Paura nella tarda serata di ieri in via Panaccioni, a Cassino, dove alcuni ladri sono riusciti a entrare in un’abitazione mentre la famiglia si trovava a pochi metri di distanza. Un furto che ha assunto contorni particolarmente inquietanti perché, al momento del rientro dei proprietari, i malviventi erano ancora nelle vicinanze e si sarebbero dati alla fuga attraverso la finestra sul retro. A raccontare quei momenti è Gianmarco Cardillo, tre volte campione italiano professionisti nella categoria dei pesi massimi, che ha vissuto in prima persona la concitata serata nella casa della madre.
La cena tutti insieme, poi il giro in auto
La serata era cominciata senza alcun presagio. Gianmarco era a cena dalla madre insieme alla moglie, alle due figlie, al padre e alla madre stessa. Le abitazioni della famiglia si trovano a circa venti metri di distanza l’una dall’altra. Dopo cena, intorno alle 22.30, il padre è uscito per andare a giocare a bocce. Gianmarco, invece, è salito in auto con la moglie, le bambine e la madre per fare un giro e aiutare le figlie ad addormentarsi. Un tragitto di circa cinquanta minuti, fino alla diga di Suio, con il rientro passando per Rocca d’Evandro. Quando la famiglia è tornata in via Panaccioni, però, qualcosa non tornava.
«La luce che avevo lasciato accesa era spenta»
A notare il primo particolare sospetto è stata proprio la madre. La luce che aveva lasciato accesa in casa era spenta. Un dettaglio che inizialmente non ha destato particolare preoccupazione. Poi, mentre la famiglia si avvicinava all’abitazione, la figlia di dieci anni ha guardato verso la finestra. «Papà, ho visto la tenda muoversi». Una frase che, pochi secondi dopo, avrebbe assunto un significato completamente diverso. Gianmarco aveva in braccio la figlia più piccola, che si era addormentata durante il tragitto. È entrato in casa e ha raggiunto la camera da letto. La porta non riusciva ad aprirsi completamente.
La fuga nei campi e il tam tam tra i residenti
Entrato in casa con la figlia più piccola in braccio, Gianmarco ha trovato la camera da letto completamente rovistata. La madre ha iniziato a gridare e le bambine si sono spaventate. Proprio in quei momenti, secondo il suo racconto, i ladri stavano fuggendo dalla finestra sul retro. I cani della zona abbaiavano insistentemente e Gianmarco è uscito subito, dirigendosi verso il bosco con la torcia del telefono. Dopo aver allertato le forze dell’ordine, ha iniziato a cercare i malviventi nelle campagne insieme a un vicino, ma senza riuscire a trovarli. Nel frattempo è scattato il tam tam tra i residenti di via Panaccioni. Telefonate, messaggi e gruppi social si sono attivati in pochi minuti. Alcuni cittadini avrebbero visto persone con delle torce camminare lungo la strada principale dei Panaccioni, nella zona della statale per Sant’Apollinare, facendo scattare altre segnalazioni e controlli spontanei.
Un fenomeno che si ripete
Per gli abitanti della zona non sarebbe un episodio isolato. I furti nelle campagne di Cassino si ripetono da anni e i malviventi conoscono bene il territorio, utilizzando campi e boschi per dileguarsi. Secondo i residenti, anche la pioggia può favorire le intrusioni, perché il rumore dell’acqua copre passi e altri rumori. La maggiore preoccupazione, però, resta il rischio di trovarsi i ladri faccia a faccia. Le forze dell’ordine sono intervenute nella notte e hanno proseguito i controlli anche questa mattina. L’invito resta quello di segnalare immediatamente ogni movimento sospetto, senza esporsi personalmente a rischi.
A margine di una serata da dimenticare, Cardillo ha voluto ringraziare i vicini di casa, che si sono immediatamente mobilitati dopo l’allarme, e le forze dell’ordine intervenute nella notte e anche nella mattinata successiva. Un aiuto che, in un momento di grande paura, ha fatto sentire la famiglia meno sola.