Venerdì 16 ottobre, alle ore 17.30, presso Casa Barnekow ad Anagni, sarà presentato “Latte”, romanzo d’esordio di Marina Zucchelli, pubblicato da Rizzoli nel 2026. L’appuntamento è promosso nell’ambito di “Un brindisi ai libri”, ciclo culturale dell’Istituto di storia e di arte del Lazio meridionale, con il contributo del Ministero della Cultura e la partecipazione di Unitre Anagni.
Nel corso dell’incontro l’autrice dialogherà con il presidente dell’Isalm Gioacchino Giammaria, l’antropologa Paola Elisabetta Simeoni e il giornalista Paolo Carnevale, rispondendo alle domande sui meccanismi narrativi, storici e antropologici dell’opera. Il romanzo affronta infatti un capitolo poco ricordato della storia sociale italiana: quello delle balie, donne che lasciavano la propria casa e spesso i propri figli per allattare e accudire i bambini di famiglie più agiate.
Ambientato principalmente nella Bologna del 1959, il romanzo racconta l’incontro fra due donne appartenenti a mondi lontani. Olimpia è una donna borghese, istruita e moderna, cresciuta secondo un modello sociale che la vuole moglie e madre. Dopo il parto, tuttavia, il suo corpo e le sue emozioni sembrano sottrarsi alle aspettative, incrinando certezze e identità.
Ada arriva invece dalla Ciociaria. Proviene da una famiglia umile e ha lasciato il marito, i figli e una quotidianità segnata dalla fatica per diventare la balia del neonato di Olimpia. Nella stessa casa, le due donne finiscono così per essere madri, in modi diversi, dello stesso bambino: una madre di sangue e una madre di latte. Intorno a loro si sviluppa una storia di appartenenza, rinuncia e vicinanza femminile, capace di mettere in discussione i confini tradizionali della famiglia.
Con una scrittura essenziale, attenta ai silenzi e alla dimensione interiore dei personaggi, Marina Zucchelli restituisce voce a donne rimaste spesso ai margini della memoria collettiva.