Lavori in corso oltre il termine e laboratori ancora chiusi, gli alunni dell’ITIS sulle barricate: lo sciopero

Arpino - Dopo la "bacchettata" della preside alla Provincia, sono gli studenti dell'ITIS a protestare per il perdurare dei lavori. È sciopero

“La pratica è il nostro futuro”, “Chi toglie i mezzi alla scuola toglie il futuro ai lavoratori”, “Laboratorio chiusi, studenti penalizzati”, “Formare non è rimandare”, “Senza laboratori non c’è futuro”, “Basta ritardi, così non si impara”, “Vogliamo fare non solo studiare”, sono i messaggi degli studenti: uno sciopero con il quale, sostanzialmente, gli alunni rivendicano il loro diritto alla studio. Sono gli studenti dell’IIS “Tulliano” di Arpino, indirizzo Chimica e Materiali, sostenuti dai compagni dei licei Classico e Scientifico e dell’Odontotecnico, a protestare sotto il plesso in via Giorgio Amendola, una struttura interessata da interventi di riqualificazione che perdurano da troppo tempo ormai, ben più in là della data stabilita, per cui, oltre a limitare gli spazi della scuola, interferiscono con le attività didattiche: in particolare tutti i laboratori risultano impraticabili.

Dal canto suo, il prestigioso Istituto arpinate, nella persona della Dirigente Scolastica avv. Paola Materiale, ha più volte sollecitato l’amministrazione provinciale e gli uffici dell’ente, di competenza per ottenere risposte circa la conclusione dei lavori. Solamente qualche giorno addietro la preside Materiale aveva bacchettato il presidente della Provincia, dr. Luca Di Stefano, attraverso la stampa proprio per il mancato rispetto dei termini convenuti, causa “dell’impossibilità di adempiere a tutti gli obblighi scolastici”. – LEGGI QUI

Nella nota si specificava: «La grave situazione dei locali scolastici della sede ITIS Chimica e Materiali…[…]. Codesta Provincia, tramite suoi funzionari responsabili, ha sempre assicurato l’esecuzione in tempo utile di tutti gli interventi necessari, e comunque, al massimo entro la ripresa dell’attività didattica dopo le vacanze di Natale». La Dirigente continuava rincarando: «Premesso che i lavori negli edifici scolastici vanno programmati e realizzati, di norma, tra la chiusura dell’anno scolastico a giugno e la ripresa dell’attività scolastica a settembre, senza interferire con le normali attività didattico-educative, nell’ITIS per Chimici si è constatato addirittura che attualmente e da tempo è impiantato il cantiere, ma non è dato sapere se e quando verranno ultimati i lavori previsti. Tra le conseguenze più eclatanti spicca l’impossibilità di utilizzare nemmeno uno dei nove laboratori…Lo stesso vale per la Sezione Odontotecnico… Non ci vuole tanto a rendersi conto che si è in presenza di un vero e proprio prolungato tradimento delle esigenze primarie reclamate da tutta la comunità scolastica arpinate…[…]. Gli studenti della scuola secondaria superiore di Arpino hanno il sacrosanto diritto di poter acquisire quelle conoscenze e competenze che li hanno indotti alla consapevole determinazione di scegliere Arpino per la loro crescita umana e culturale. È esattamente quello che esigono anche i loro genitori, il personale della scuola e la grande comunità arpinate».

È questa la posizione della scuola, una posizione condivisa dagli studenti che, per l’appunto, nella mattinata odierna hanno iniziato a scioperare, proprio dinanzi il cantiere che interessa il loro Istituto. Nonostante le temperature gelide gli alunni sono determinati a chiedere di riavere i loro spazi, di poter rientrare nei laboratori per svolgere le ore di studio e formazione scolastica così come previsto dal calendario didattico.

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Sara Pacitto
Sara Pacitto
Sara Pacitto, giornalista pubblicista, da 8 anni collabora con diversi quotidiani digitali, tra le più prestigiose testate giornalistiche della provincia, corrispondente per la cronaca locale, politica, attualità, salute, approfondimenti. Ha curato le Pubbliche Relazioni per alcuni importanti eventi come anche è stata Responsabile della Comunicazione per conferenze e convegni ed in occasione di Campagne Elettorali.

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