Lavoro, in Ciociaria è sempre più precario. L’allarme della Uil: “Il gender pay gap è il più alto del Lazio”

Le lavoratrici ciociare sono quelle che partecipano meno al mercato del lavoro nella regione: l'analisi di Tarquini

In Ciociaria la differenza di stipendio tra uomini e donne è la più ampia del Lazio, con uno scarto retributivo medio annuo che supera gli ottomila euro (8.112). Non solo: le lavoratrici ciociare sono quelle che partecipano meno al mercato del lavoro nella regione, rappresentando il 38,1 per cento della forza lavoro femminile locale, contro il 44 per cento su base regionale. Sono alcuni dei dati emersi dal dossier “Le disparità retributive di genere a Roma e nelle province del Lazio”, realizzato dalla Uil regionale e dall’Istituto di ricerca Eures.

L’approfondimento rileva che nel 2024 i lavoratori ciociari hanno percepito mediamente 20.994 euro lordi annui. Tra gli uomini la retribuzione media si è attestata a 24.085 euro, mentre tra le donne scende a 15.973 euro.

“Stiamo parlando di un gender pay gap – spiega Anita Tarquini, Segretaria generale della Uil di Frosinone – che supera gli ottomila euro e che, cosa ancor più preoccupante, è più alto rispetto al 2018, quando si attestava a 7.817 euro”. Il mercato del lavoro della provincia di Frosinone penalizza quindi ancora fortemente le donne.

L’incremento occupazionale registrato tra il 2019 e il 2024, con circa 4.500 lavoratrici in più rispetto ai quasi 3.400 lavoratori in più, non si è tradotto per le donne in posti di lavoro di qualità né in salari dignitosi. Non a caso, la crescita è stata trainata soprattutto dal lavoro atipico: le lavoratrici precarie sono aumentate del 28,3 per cento (+3.068 unità), contro il +5,1 per cento (+1.417) delle lavoratrici a tempo indeterminato. Tra gli uomini le variazioni risultano più contenute: +9,5% per gli atipici e +3,8% per i tempi indeterminati (rispettivamente 1.350 e 2.012 dipendenti in più).

A incidere sulle retribuzioni c’è anche la componente dell’orario di lavoro. Dal dossier Eures Uil Lazio emerge che a Frosinone e provincia il 57,2% delle donne lavora part time, contro il 18,4% degli uomini. Analizzando le dinamiche tra il 2019 e il 2024, la crescita occupazionale maschile è stata trainata esclusivamente dai lavoratori a tempo pieno (+8,1%), mentre i part time sono diminuiti (-6,8%). Tra le donne, invece, crescono entrambe le componenti: +23,2% quelle a tempo pieno e +4,3% quelle part time.

“Il divario di genere – conclude Tarquini – non è un fenomeno naturale, ma il risultato di un sistema che relega le donne nelle posizioni contrattuali più instabili e nelle qualifiche professionali non apicali. La Uil vuole scardinare questo sistema, contrastando la precarietà in tutte le sue forme. Ridurre le differenze salariali significa costruire una società più giusta, che valorizzi davvero le competenze delle lavoratrici”.

- Pubblicità -
Redazione
Redazione
Giornale digitale fondato nel 2022 con l’intento di offrire al territorio “Una voce oltre la notizia”. Nasce dall’esigenza di un gruppo di giornalisti ed esperti di comunicazione di creare un canale di informazione attendibile, laico e indipendente che dia voce ai cittadini, alle imprese, ai lavoratori, agli studenti…

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

Verdure introvabili nei supermercati, raccolti in ginocchio e prezzi alle stelle

Insalate, pomodori, melanzane e zucchine scarseggiano dopo un’estate segnata da caldo estremo, siccità e violente grandinate

World Cleanup Day, a Ceccano raccolti 60 kg di rifiuti e rimossi 300 kg di sfalci: spazio anche al decoro urbano

Nuova vita al parchetto: ridipinti recinzione e panchina. Retake Ceccano insieme a Pro Loco Ceccano e Plastic Free

Commercialisti e Medici, sinergia istituzionale e formazione per i giovani professionisti

Al centro del convegno gli adempimenti fiscali del medico. L'ODCEC di Latina protagonista della sessione dedicata ai giovani medici

Adotta un cane dal canile, TARI azzerata per tre anni: tutti i dettagli dell’iniziativa

Fontana Liri - L'iniziativa punta a favorire le adozioni dei cani di proprietà comunale e a contrastare il fenomeno del randagismo

Borsa della spesa, cosa mettere nel carrello: i migliori prodotti del periodo per qualità e costi

La frutta estiva lascia spazio a quella autunnale, mentre gli ortaggi attraversano il tipico assestamento di metà settembre

Consorzio di bonifica, Consumerismo: “I cittadini hanno diritto alla trasparenza”

Dopo la deliberazione del Consiglio comunale sull’uscita dal perimetro di contribuenza della Conca di Sora, Consumerismo chiede dati e criteri
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -