È una delle strade più conosciute e frequentate da ciclisti e motociclisti, soprattutto durante la bella stagione. Proprio lungo la SR 666, la cosiddetta “Forca d’Acero”, lo scorso aprile una lite nata in seguito a una manovra pericolosa è sfociata in un’aggressione ai danni di un ciclista.
La vicenda si è conclusa nella giornata di ieri con la denuncia, da parte della Polizia di Stato, di un uomo di 60 anni residente a Ceccano, ritenuto responsabile di minacce e percosse.
Secondo quanto ricostruito dagli agenti, i fatti si sarebbero verificati nel mese di aprile, quando un gruppo di motociclisti e un ciclista si erano trovati coinvolti in un diverbio lungo la SR 666 “Forca d’Acero”, arteria particolarmente frequentata da ciclisti e motociclisti nel periodo compreso tra aprile e settembre.
Alla base della discussione ci sarebbe stata una manovra ritenuta pericolosa effettuata nei pressi di una curva da uno dei motociclisti. La manovra avrebbe costretto il ciclista a un brusco cambiamento di traiettoria, provocandogli anche un’escoriazione a una gamba.
Dopo l’accaduto, il ciclista si sarebbe lamentato dell’episodio con una pattuglia della Polizia Stradale in servizio lungo quel tratto di strada. Poco dopo, però, sarebbe stato fermato da uno dei motociclisti coinvolti nella discussione.
A quel punto, secondo la ricostruzione degli investigatori, il ciclista sarebbe stato strattonato e percosso.
La vittima ha quindi presentato una querela, dando avvio agli accertamenti da parte degli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Sora. Le indagini hanno consentito alla Polizia di Stato di risalire all’identità dell’uomo ritenuto autore dell’aggressione.
Gli ulteriori approfondimenti investigativi avrebbero quindi delineato un grave quadro indiziario nei confronti del 60enne in relazione ai reati di minacce e percosse. Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato denunciato.