Malattie reumatologiche, il ruolo degli integratori: al via l’indagine tra medici e pazienti

Un progetto per valutare l’impiego degli integratori in ambito reumatologico mediante un’indagine da somministrare a medici e pazienti

Le malattie reumatologiche rappresentano un gruppo eterogeneo di disturbi, accomunati da processi infiammatori cronici. Sebbene per molte malattie reumatologiche l’efficacia delle nuove terapie sia sempre più elevata, per altre, non sono ancora disponibili cure adeguate, determinando così la necessità di consigliare ai pazienti delle strategie non farmacologiche al fine di controllare i sintomi, tra cui il dolore, che possono risultare invalidanti. Tra le possibili strategie alternative per la gestione del paziente reumatologico, un ruolo preminente è ricoperto dagli integratori alimentari.

Negli ultimi anni, il mercato degli integratori alimentari è notevolmente incrementato grazie alla convinzione che essi possano rappresentare un valido aiuto, ma al contempo essere scevri da effetti avversi, in quanto presentati come prodotti naturali. Tuttavia, è difficile stimare il loro effettivo utilizzo a causa della mancanza di dati sul consumo.

In questo contesto si inserisce il progetto IntegraRE che ha lo scopo di valutare l’impiego degli integratori alimentari in ambito reumatologico mediante un’indagine da somministrare a medici e loro pazienti. In particolare, il progetto è strutturato in due fasi consecutive che mirano ad indagare da un lato le conoscenze, gli atteggiamenti e le raccomandazioni dei reumatologi ai pazienti riguardo agli integratori alimentari e dall’altro l’assunzione di integratori alimentari da parte dei pazienti, con particolare attenzione al prodotto specifico, all’unità consumata e alla motivazione del consumo.

A tal fine, saranno raccolti questionari riferiti a un minimo di 236 reumatologi e 2000 pazienti, distribuiti proporzionalmente alla popolazione italiana. I questionari permetteranno di raccogliere informazioni su variabili sociodemografiche, stile di vita, conoscenza, consumo e pratica clinica degli integratori. I risultati così ottenuti permetteranno quindi di comprendere il consumo degli integratori alimentari in reumatologia e di stabilire le basi scientifiche del loro utilizzo attraverso una revisione della letteratura. Inoltre, consentiranno di validare il questionario rivolto ai medici, permettendone quindi l’estensione ad altre categorie professionali sanitarie.

Nel complesso, tale progetto permetterà di aumentare la consapevolezza sia dei medici che della popolazione generale sugli effetti degli integratori alimentari, determinandone così un uso consapevole e sicuro. – Fonte ISS.

- Pubblicità -
Redazione
Redazione
Giornale digitale fondato nel 2022 con l’intento di offrire al territorio “Una voce oltre la notizia”. Nasce dall’esigenza di un gruppo di giornalisti ed esperti di comunicazione di creare un canale di informazione attendibile, laico e indipendente che dia voce ai cittadini, alle imprese, ai lavoratori, agli studenti…

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

Casa e ospedale di comunità ad Anagni, domani l’inaugurazione. Nuova holding area al Pronto Soccorso di Frosinone

Venerdì 26 giugno i nuovi servizi dedicati alla sanità territoriale, alle cure oncologiche e all’emergenza-urgenza

Frosinone – Centro Insieme per la Vita, a Frosinone lo sportello di ascolto e supporto psicologico gratuito

Il servizio è rivolto ad adolescenti e giovani tra i 13 e i 20 anni che vivono momenti di difficoltà ed a chi ha subito una perdita

Caldo estremo, come riconoscere colpo di calore e insolazione: i consigli dell’Istituto Superiore di Sanità

Particolare attenzione ad anziani, bambini, persone fragili e lavoratori esposti all’aperto: come prevenire i rischi

Sanità, cambia il paradigma dell’assistenza per l’universo femminile nel Lazio: nasce il nuovo centro Sant’Anna

Non una Casa della Comunità ma un presidio specialistico per accogliere donne con bisogni complessi inviate dalla rete territoriale

Fibromialgia, al via uno studio Iss su ansia e depressione

Si stima che circa il 43% delle persone con fibromialgia presenti sintomi depressivi e circa il 30% disturbi d’ansia d’interesse clinico

Il cervello non va in vacanza: perché l’estate può mettere alla prova il benessere mentale

Caldo, sonno disturbato, cambiamenti nelle abitudini e aspettative elevate possono incidere sull’equilibrio psicologico
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -