Manifesti offensivi contro Giorgia Meloni, bufera ad Anagni: “Vergogna”. Ora è caccia ai responsabili

Il vicesindaco Riccardo Ambrosetti presenta denuncia contro ignoti dopo l’affissione notturna di cartelloni contro la Premier

«Vergogna. Anagni non è questo». È un affondo netto quello del vicesindaco di Anagni, Riccardo Ambrosetti, dopo l’affissione nella notte di manifesti abusivi gravemente offensivi e oltraggiosi nei confronti della Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, terza carica dello Stato

Secondo quanto denunciato, i manifesti sarebbero comparsi in diversi punti della città, in modo anonimo e senza alcuna autorizzazione. «Un gesto che non ha nulla a che vedere con il confronto politico. Qui siamo di fronte a inciviltà, illegalità e totale assenza di rispetto», dichiara Ambrosetti, che parla di un atto «vile» compiuto nell’ombra e capace di «avvelenare il clima pubblico con messaggi indegni».

Il vicesindaco, anche nella sua veste di dirigente nazionale di Fratelli d’Italia, ha annunciato di aver presentato formale denuncia querela contro ignoti presso la Stazione dei Carabinieri di Anagni, chiedendo che i responsabili vengano individuati anche attraverso la rete di videosorveglianza cittadina. «È troppo facile agire di notte, nascondendosi e imbrattando muri. Il coraggio si dimostra alla luce del sole. Anagni è una città che merita rispetto e chi la deturpa dovrà risponderne».

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