La carenza di medici di medicina generale continua a rappresentare una delle principali criticità del Servizio sanitario nazionale. Per questo la Federazione italiana dei medici di Medicina generale (Fimmg) ha rivolto un appello ai giovani laureati affinché partecipino al concorso per l’ammissione al corso di formazione specifica, la cui scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 27 luglio.
Per il nuovo percorso formativo sono disponibili 2.621 borse di studio, un’opportunità che la Federazione invita a cogliere in un momento particolarmente delicato per l’assistenza territoriale.
Attualmente in Italia operano circa 37mila medici di famiglia, ma ne mancano già oltre 5.700. Una situazione destinata a peggiorare a causa dell’elevato numero di pensionamenti previsti nei prossimi anni e della crescente richiesta di assistenza da parte di una popolazione sempre più anziana.
Secondo la Fimmg, il medico di famiglia continuerà ad avere un ruolo centrale nella presa in carico dei pazienti e sarà una figura fondamentale anche all’interno delle nuove Case di comunità, strutture chiamate a rafforzare l’assistenza sanitaria sul territorio. L’impiego in queste realtà, fino a un massimo di sei ore settimanali, prevede inoltre un compenso aggiuntivo che può arrivare a circa 1.000 euro al mese.
Nonostante lo scorso anno fossero stati messi a bando circa 2.200 posti, in molte aree del Paese si è registrato un netto calo delle domande di partecipazione, alimentando le preoccupazioni della categoria.
La crisi interessa 18 Regioni italiane. Le maggiori carenze si registrano in Lombardia (-1.540 medici), Veneto (-747), Campania (-643), Emilia-Romagna (-502), Piemonte (-463), Toscana (-394) e Lazio (-358).
I dati fotografano una situazione complessa: al 1° gennaio 2025 i 36.812 medici di medicina generale assistevano oltre 50,9 milioni di cittadini, con una media di 1.383 pazienti ciascuno, ben superiore al rapporto considerato ottimale di un medico ogni 1.200 assistiti. In Lombardia ogni professionista segue in media 1.533 pazienti, mentre in Molise il dato scende a 1.153.
Le prospettive sono altrettanto preoccupanti. Tra il 2025 e il 2028 circa 8.180 medici di famiglia raggiungeranno l’età pensionabile, mentre cresce costantemente il numero degli anziani: in Italia gli over 65 sono quasi 14,6 milioni e circa la metà convive con almeno due patologie croniche.
Le difficoltà sono particolarmente evidenti nelle aree interne e nei piccoli comuni, dove trovare un medico di famiglia è spesso sempre più complicato. Per questo la Federazione ribadisce la necessità di investire sulle nuove generazioni, rendendo la professione più attrattiva e puntando su un percorso di specializzazione dedicato che valorizzi il ruolo della medicina generale nel futuro del sistema sanitario italiano.