Meno contante, più smartphone: a Frosinone la rivoluzione dei pagamenti è già iniziata

Il contante perde terreno anche a Frosinone e in provincia, di pari passo con una trasformazione che ormai riguarda l’intero Paese. Secondo l’ultimo approfondimento di Banca d’Italia sugli strumenti di pagamento della clientela, tra il 2018 e il 2025 le operazioni effettuate senza banconote né monete sono più che raddoppiate, superando quota 16 miliardi a livello nazionale. A guidare la crescita sono soprattutto le carte, che nel 2025 rappresentano circa il 75% delle transazioni alternative al contante, ma spazio ne stanno guadagnando anche smartphone e portafogli elettronici.

Il trend fotografato da Bankitalia

Numeri già approfonditi nei giorni scorsi da questa testata confermano un cambiamento strutturale: tra il 2022 e il 2025 i pagamenti con carta al Pos sono passati da circa 6 a oltre 10 miliardi di operazioni, con una crescita media del 15,7% l’anno. Trainano l’aumento le carte di debito, salite in media del 17,1% l’anno e arrivate a coprire il 71,2% delle operazioni nei punti vendita, seguite dalle prepagate al 17,4% e dalle carte di credito all’11,6%. Nel 2025, inoltre, l’88% dei pagamenti al Pos è avvenuto in modalità contactless, mentre smartphone e tablet hanno coperto il 24% delle transazioni nei negozi fisici.

Il salto oltre lo scontrino

Il cambiamento non riguarda soltanto la spesa al supermercato o il pagamento delle bollette. Tra il 2022 e il 2025 le operazioni con carta effettuate a distanza sono passate da circa 1,7 a oltre 2,7 miliardi, arrivando a pesare per il 21,7% di tutte le transazioni con carta nel 2025. Marketplace, abbonamenti in streaming, biglietterie online e persino il gioco a distanza regolamentato hanno adeguato negli anni i propri sistemi di cassa a questa evoluzione. Non stupisce che anche i circuiti di intrattenimento digitale abbiano seguito la stessa direzione: tra i casinò online che accettano PayPal, ormai la norma più che l’eccezione, il deposito tramite e-wallet è diventato uno standard operativo, alla pari di quanto avviene per un qualsiasi acquisto online, più del bonifico o di altri metodi di pagamento prima considerati «tradizionali» tra quelli elettronici.

Il Lazio sopra la media, ma il divario resta

A livello territoriale, i dati Bankitalia certificano un’espansione che ha coinvolto l’intero Paese, sebbene con differenze ancora marcate. Tra il 2022 e il 2025 il Centro-Sud ha registrato un aumento di circa il 55% delle operazioni pro capite al Pos, ma restano avanti le regioni centrali e settentrionali: nel 2025 il Centro, trainato soprattutto dal Lazio, ha raggiunto 194 operazioni per abitante, contro le 179 del Nord-Ovest, le 172 del Nord-Est e le 124 del Mezzogiorno. Per la provincia di Frosinone, storicamente più legata al contante rispetto ai grandi centri urbani, si tratta di un segnale che va nella stessa direzione: sempre più esercizi commerciali, anche in Ciociaria, si sono dotati di Pos e strumenti contactless, riducendo progressivamente il ricorso al prelievo agli sportelli automatici.

Bonifici e prelievi sempre più marginali

La digitalizzazione riguarda anche i servizi bancari tradizionali. Nel 2025 oltre l’85% dei bonifici è stato disposto attraverso app di mobile banking o piattaforme online, mentre le operazioni allo sportello restano una quota residuale. Parallelamente calano i prelievi agli sportelli automatici: erano circa 1,4 miliardi nel 2018 e sono scesi a poco più di 1,2 miliardi nel 2025, con una flessione media del 3% nel periodo. Per chi vuole seguire da vicino l’evoluzione del settore, Banca d’Italia pubblica periodicamente statistiche aggiornate sui sistemi di pagamento utilizzati dagli italiani. Il contante non è destinato a scomparire, ma la sua funzione cambia: da strumento principale a opzione residuale, soprattutto per gli acquisti di importo più contenuto, mentre la vita quotidiana, dentro e fuori la provincia di Frosinone, si sposta sempre più verso operazioni rapide, tracciabili e senza contatto.

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Giornale digitale fondato nel 2022 con l’intento di offrire al territorio “Una voce oltre la notizia”. Nasce dall’esigenza di un gruppo di giornalisti ed esperti di comunicazione di creare un canale di informazione attendibile, laico e indipendente che dia voce ai cittadini, alle imprese, ai lavoratori, agli studenti…

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