Minacce di morte all’ex compagna, dopo mesi la fine dell’incubo: 58enne ai domiciliari e con il braccialetto elettronico

La donna si è rivolta ai Carabinieri dopo mesi di soprusi. Decisiva la denuncia presentata nei giorni scorsi alla caserma di Anagni

Un incubo durato mesi, fatto di tensioni, paure e presunte minacce, si è concluso con l’intervento dei Carabinieri della Compagnia di Anagni. Nel pomeriggio di ieri, 19 maggio, i militari della locale Stazione hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, con applicazione del braccialetto elettronico, nei confronti di un 58enne del posto, già conosciuto dalle forze dell’ordine.

Il provvedimento, emesso dal G.I.P. del Tribunale di Frosinone, arriva al termine di una rapida attività investigativa avviata dai Carabinieri dopo la denuncia presentata da una donna di 54 anni, ex convivente dell’uomo. La vittima, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, avrebbe deciso di rivolgersi ai militari dopo un lungo periodo caratterizzato da comportamenti vessatori e intimidatori.

Determinante sarebbe stato quanto accaduto lo scorso 10 maggio quando, al culmine dell’ennesima lite nata per motivi banali, il 58enne avrebbe rivolto alla donna gravi minacce di morte. Nei giorni successivi la 54enne si è presentata in caserma raccontando ai Carabinieri mesi di paura e mostrando anche messaggi dal contenuto minaccioso ricevuti dall’ex compagno.

Scattati immediatamente gli accertamenti previsti dal “Codice Rosso”, i militari dell’Arma hanno raccolto in tempi rapidi elementi ritenuti sufficienti dalla Procura della Repubblica di Frosinone per richiedere una misura cautelare. Il quadro indiziario delineato dagli investigatori ha portato quindi il giudice ad emettere gli arresti domiciliari con controllo elettronico.

L’applicazione del braccialetto consentirà ora un monitoraggio costante dell’uomo e impedirà eventuali avvicinamenti ai luoghi frequentati dalla donna, rafforzando così le misure di protezione nei confronti della vittima.

L’operazione conferma ancora una volta l’attenzione dell’Arma dei Carabinieri nel contrasto ai reati legati alla violenza domestica e di genere. I militari ribadiscono inoltre l’importanza della denuncia e invitano tutte le vittime di soprusi a chiedere aiuto senza timore, affidandosi alle istituzioni e alle forze dell’ordine.

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