“Nei cantieri del Lazio si continua a morire. Le vittime degli ultimi giorni impongono a tutti noi una riflessione sul tema della sicurezza in edilizia. Le due ordinanze della regione Lazio e il decreto del Governo vanno nella giusta direzione, ma bisogna intensificare i controlli nei cantieri, e in questo il ruolo della bilateralità è decisivo”. Lo dichiara Francesco Agostini, segretario generale della Filca-Cisl Lazio.
Il riferimento è anche all’ultimo episodio avvenuto in provincia di Frosinone nei giorni scorsi con il decesso dell’operaio straniero ma residente a Veroli, di 51 anni, rimasto gravemente ferito nell’incidente sul lavoro avvenuto nella tarda mattinata di lunedì all’interno del cantiere allestito in una scuola di Pontecorvo. Le gravissime lesioni riportate nella caduta non gli hanno lasciato scampo: è morto dopo il ricovero in ospedale a Roma.
“Con il caldo torrido di questi giorni – aggiunge – i rischi nei cantieri aumentano. Oramai non si può più parlare di emergenza, è una situazione ordinaria: con questo clima dobbiamo imparare a convivere ma abbiamo il dovere di mettere in campo tutte le misure e le azioni per tutelare la salute e l’incolumità dei lavoratori. Anche per questi incidenti – spiega il segretario della Filca Lazio – ci costituiremo parte civile, perché riteniamo sia un’azione doverosa da parte nostra, utile a garantire la verità dei fatti e ad assicurare giustizia in tempi rapidi ai familiari dei lavoratori coinvolti”, conclude Agostini.
Sulla sicurezza in edilizia sono intervenuti anche i segretari generali della Filca-Cisl Frosinone, Giustino Gatti, e della Filca-Cisl Latina, Francesco Indelicato: “Nei nostri territori – spiegano – negli ultimi giorni hanno perso la vita ben tre lavoratori edili, a Latina, Borgo Santa Maria e Pontecorvo. Si tratta sia di cadute dall’alto che di malori, le vittime sono due lavoratori stranieri e un italiano. Chiediamo alle imprese un impegno ancora maggiore sul fronte della sicurezza, e sollecitiamo le istituzioni a mettere in campo tutte le azioni per fermare questa drammatica, inaccettabile scia di sangue nei cantieri. Oggi a Latina è in programma uno sciopero dell’edilizia con un presidio”.
Dal 2021 nel Lazio si contano 44 morti nei cantieri edili, di cui 29 a Roma e provincia, 6 a Frosinone, 5 a Latina, 2 a Viterbo e 2 a Rieti. La principale causa di morte resta la caduta dall’alto, che rappresenta quasi il 50% degli incidenti con decessi. In aumento anche gli incidenti, spesso mortali, che coinvolgono lavoratori stranieri.