Non è soltanto la tragedia di un incidente stradale. È soprattutto il dolore per una vita spezzata troppo presto, quello che in queste ore attraversa Cassino, San Donato Val di Comino e l’intera Valle di Comino. Antonio Iaquaniello, 39 anni, è morto all’alba di oggi dopo il drammatico incidente avvenuto lungo la Casilina Sud, nel territorio comunale di Cassino (LEGGI QUI)
Antonio era conosciuto e stimato non soltanto per il suo lavoro. Prestava servizio come istruttore di Polizia Locale a San Donato Val di Comino, dove aveva saputo farsi apprezzare per professionalità, disponibilità e soprattutto per le sue qualità umane. Un aspetto ricordato con commozione anche dal sindaco Enrico Pittiglio.
«Esprimo profondo cordoglio per la scomparsa dell’Istruttore di Polizia Locale Antonio Iaquaniello, a nome mio e di tutta la cittadinanza. Un ragazzo sempre disponibile, un ottimo professionista. Ci stringiamo alla famiglia in un momento così drammatico», ha dichiarato il primo cittadino.
Parole che restituiscono il ritratto di un uomo che, al di là della divisa e del ruolo professionale, era profondamente legato alla sua famiglia e alle persone che gli erano vicine.
Antonio lascia la moglie Katia e la loro bambina, Anita, ancora piccolissima. È soprattutto pensando a loro che il dolore per la sua scomparsa assume una dimensione ancora più straziante. Tantissimi, nelle ultime ore, sono stati i messaggi di cordoglio e di affetto comparsi sui social, con una comunità che si è stretta intorno alla famiglia.
E c’è un’immagine recente che oggi appare ancora più dolorosa. Soltanto tre giorni fa Antonio, Katia e alcuni amici avevano realizzato un video, postato su facebook, nel quale raccontavano, attraverso sorrisi e momenti di condivisione, la bellezza del legame familiare, l’amore e la felicità di sentirsi parte di un nucleo unito. Un frammento di vita quotidiana diventato, in poche ore, un ricordo indelebile.
Chi lo conosceva lo descrive come una persona allegra, solare, amante della compagnia, capace di stare insieme agli altri e di trasmettere serenità. Un uomo dai valori umani profondi, molto legato alla famiglia e alla sua bambina, un padre e un compagno amorevole e premuroso.
Tra le sue passioni anche il calcio e, in particolare, il Milan, squadra della quale era grande tifoso. Sosteneva la locale squadra di pallavolo, seguendone gli allenamenti ed incoraggiando puntualmente il team.
Oggi, però, sono soprattutto i suoi affetti a raccontare chi era Antonio. Non soltanto un nome legato alla cronaca di una tragedia, ma un marito, un padre, un collega, un amico. Un uomo che aveva ancora una vita intera davanti e che lascia dietro di sé un vuoto difficile da colmare.
La notizia ha profondamente scosso il territorio. A San Donato Val di Comino, dove Antonio svolgeva il suo lavoro, e a Cassino, dove viveva, il cordoglio si è rapidamente diffuso, mentre sono numerose le testimonianze di affetto rivolte alla famiglia.
Resta il dolore per una morte improvvisa e assurda, ma anche il ricordo di Antonio, consegnato alle parole di chi gli ha voluto bene e a quelle di una comunità che oggi si stringe alla moglie Katia e alla piccola Anita.