È morto nella notte tra venerdì e sabato, all’ospedale Niguarda di Milano, Alessandro Giannetti, giovane carabiniere originario di Fontana Liri, rimasto gravemente ferito in un incidente stradale avvenuto nei giorni scorsi in provincia di Sondrio. Il militare, trasferitosi in Lombardia per prestare servizio presso il Comando provinciale dei Carabinieri di Sondrio, lascia la moglie e una figlia ancora piccola.
La tragedia si è consumata nella serata di giovedì 6 luglio. Giannetti era in sella alla sua Ducati e stava percorrendo uno dei tornanti della strada provinciale 15, in direzione di Sondrio, quando, per cause ancora in fase di accertamento, avrebbe perso il controllo della motocicletta, finendo contro il muro di un’abitazione.
A seguito dell’impatto, la moto ha preso fuoco, avvolgendo il giovane militare. Le sue condizioni sono apparse immediatamente molto gravi. Nell’incidente il carabiniere aveva riportato traumi importanti e ustioni su gran parte del corpo.
Soccorso e trasferito al Centro Ustioni del Niguarda di Milano, struttura specializzata nella cura di questo tipo di lesioni, nonostante gli sforzi dei sanitari, però, il quadro clinico si è aggravato fino al tragico epilogo.
La notizia della morte di Alessandro ha profondamente colpito la comunità di Fontana Liri, dove vive la sua famiglia. La cittadinanza intera si stringe dunque attorno ai parenti del giovane militare, ricordato per il suo impegno nell’Arma e per il profondo legame con la terra d’origine.
Il sindaco e l’Amministrazione comunale hanno espresso il proprio cordoglio attraverso un messaggio rivolto ai familiari: «Un’altra drammatica notizia è piombata sulla nostra comunità. Ci ha lasciati Alessandro Giannetti, giovane carabiniere in servizio nella città di Sondrio. È morto questa notte nell’Ospedale Niguarda di Milano a seguito di un drammatico incidente stradale.
Il Sindaco e l’Amministrazione Comunale esprimono il più profondo e sentito cordoglio per la tragica e prematura scomparsa del caro Alessandro. In questo momento di immenso dolore, le istituzioni e l’intera comunità cittadina si stringono con affetto e commozione intorno al papà Giuseppe, alla mamma Marisa, alla sorella Valentina e alla famiglia tutta».