Una tragedia inspiegabile ha sconvolto la comunità di Balsorano e l’intero territorio tra la Valle Roveto e il Frusinate. Una bambina di due mesi è deceduta nella giornata di ieri, domenica 26 luglio, presso l’ospedale “Santissima Trinità” di Sora (leggi qui).
La vicenda ha inizio nella giornata di venerdì, quando la piccola manifesta i sintomi di un malore, apparentemente riconducibili a una forma virale di gastroenterite. Preoccupati i giovani genitori la accompagnano al Pronto Soccorso dell’ospedale di Avezzano per i primi accertamenti sanitari. Successivamente sembrerebbe che la famiglia abbia deciso di trasferire la neonata al nosocomio di Sora, dove è stata ricoverata nel reparto di Pediatria per ulteriori esami utili a definire il quadro clinico. Nonostante le terapie e il monitoraggio continuo da parte del personale medico, nella tarda mattinata di ieri le condizioni della bambina sarebbero precipitate drammaticamente: la bimba sarebbe andata in arresto cardiaco. I medici hanno tentato di rianimarla, ma ogni sforzo si è rivelato vano: il cuore della piccola ha smesso di battere.
Sul posto è tempestivamente intervenuta la pattuglia del Commissariato di Polizia di Sora: alle 12:00 gli agenti erano in reparto per effettuare i primi rilievi e raccogliere le testimonianze necessarie a ricostruire l’esatta sequenza dei fatti. La Procura della Repubblica di Cassino ha immediatamente aperto un fascicolo d’inchiesta, un atto dovuto per fare piena luce sulle cause del decesso ed individuare eventuali responsabilità. Il magistrato, dr.ssa Chiara Fioranelli, ha disposto il sequestro delle cartelle cliniche. Domani mattina verrà ufficializzato il conferimento dell’incarico per l’esame autoptico sulla salma della piccola, trasferita presso l’obitorio del Santa Scolastica di Cassino: l’autopsia verrà eseguita dal medico legale dr. Fabio De Giorgio.
Contestualmente la ASL di Frosinone ha diramato una nota con la quale comunica che è stata disposta una valutazione sistematica e indipendente condotta dall’Azienda al fine di valutare la qualità dell’assistenza e verificare le procedure adottate “nell’ambito delle ordinarie attività di monitoraggio e di governo clinico”, confermando contestualmente la piena collaborazione con l’Autorità Giudiziaria (leggi qui).