Ancora sangue e paura in Nigeria, dove un gruppo di uomini armati ha assaltato una scuola secondaria pubblica nello Stato di Kogi, nel centro del Paese. Il bilancio dell’attacco è di almeno tre vittime, tra cui un bambino di sei anni e il vicepreside dell’istituto, un uomo di 70 anni.
Secondo quanto riferito dalla polizia locale, un folto gruppo di banditi pesantemente armati, a bordo di circa quaranta motociclette, ha fatto irruzione nella scuola di Iluke Bunu con il presunto obiettivo di rapire studenti e residenti della zona.
L’arrivo delle forze di sicurezza ha però impedito che il piano venisse portato a termine. Gli agenti hanno ingaggiato un intenso scontro a fuoco con gli assalitori, costringendoli a ritirarsi e a fuggire nella vegetazione circostante. Durante il conflitto a fuoco sarebbe rimasto ucciso anche uno dei componenti del commando.
L’episodio riporta l’attenzione sulla grave emergenza sicurezza che continua a colpire vaste aree della Nigeria. Negli ultimi anni il Paese è stato teatro di numerosi sequestri di massa, spesso organizzati da bande criminali che prendono di mira villaggi e istituti scolastici per ottenere ingenti riscatti.
Negli ultimi mesi il fenomeno dei rapimenti di studenti è tornato a crescere, soprattutto nelle regioni settentrionali e centrali della Nigeria, costringendo in alcuni casi le autorità a chiudere temporaneamente le scuole per garantire la sicurezza di alunni e personale.
Le indagini sono in corso per identificare tutti i responsabili dell’assalto e accertare eventuali complicità sul territorio.