Una medaglia che vale molto più di un piazzamento sul podio e che porta con sé anche un pezzo di Ciociaria. Sara Curtis ha conquistato la medaglia di bronzo nella finale dei 100 stile libero ai Campionati Europei di Nuoto 2026 di Parigi, regalando un’altra grande soddisfazione allo sport italiano.
Un risultato accolto con particolare entusiasmo anche in provincia di Frosinone per il legame della giovane nuotatrice con Cervaro, paese di origine del padre. A congratularsi con l’azzurra è Emanuele De Vita, referente del CONI Frosinone, che ha voluto sottolineare il valore sportivo e simbolico dell’impresa.
«A nome mio e del CONI Frosinone, desidero rivolgere a Sara Curtis le più sincere e sentite congratulazioni per la straordinaria medaglia di bronzo conquistata nella finale dei 100 stile libero ai Campionati Europei di Nuoto 2026 di Parigi», ha dichiarato De Vita.
Un podio che assume un significato particolare anche per il movimento natatorio italiano. «Un risultato storico – prosegue il referente provinciale del CONI – perché Sara è la prima nuotatrice italiana a salire sul podio europeo nei 100 stile libero femminili. Un’impresa che entra nella storia del nostro nuoto e che assume un significato ancora più speciale per tutti noi che conosciamo e sentiamo forte il legame di Sara con Cervaro, paese di origine del suo papà, e con il nostro territorio».
De Vita ha poi evidenziato il percorso che ha portato Curtis a raggiungere un traguardo così prestigioso: «Dietro questa medaglia ci sono talento, sacrificio, determinazione e una mentalità straordinaria. Qualità che Sara dimostra con una maturità impressionante, soprattutto considerando la sua giovane età».
Il bronzo conquistato a Parigi diventa così motivo d’orgoglio anche per la provincia di Frosinone. «Vedere il tricolore brillare sul podio grazie a una ragazza che porta con sé anche le radici della nostra terra è motivo di immenso orgoglio e di emozione per tutta la comunità. Brava Sara, siamo fieri di te. Goditi questo momento, perché te lo sei meritato fino all’ultima bracciata».
Infine l’invito a tornare in Ciociaria per celebrare insieme il prestigioso risultato: «Ti aspettiamo a casa, a braccia aperte, per festeggiare insieme questa pagina bellissima di sport e di storia. Complimenti, campionessa».