Nuovo raid sacrilego, rubata la statua della Madonna di Lourdes dalla grotta della chiesa: indagano i carabinieri

Il furto scoperto dal parroco della chiesa di San Bartolomeo Apostolo a Pontecorvo. Ignoti hanno portato via la statua in cemento

Un gesto che ha profondamente colpito la comunità di Pontecorvo. Ignoti hanno rubato la statua della Madonna di Lourdes collocata all’interno della grotta naturale situata nelle adiacenze della chiesa di San Bartolomeo Apostolo, in via dei Ferrari.

A denunciare l’accaduto, nella giornata di oggi, 6 luglio, è stato il parroco della chiesa, che si è rivolto ai Carabinieri della Stazione di Pontecorvo. Secondo quanto ricostruito, il furto sarebbe stato messo a segno tra il 4 e il 5 luglio, quando i malviventi si sono introdotti all’interno della grotta riuscendo ad asportare la statua in cemento, alta circa 120 centimetri, raffigurante la Madonna di Lourdes e collocata in una cavità della roccia.

I militari dell’Arma hanno immediatamente avviato le indagini per risalire agli autori del furto e recuperare la statua sacra, il cui valore, oltre che materiale, è soprattutto religioso e affettivo per i fedeli della parrocchia. Torna così l’allarme raid sacrileghi in provincia dopo l’escalation che nei mesi scorsi aveva interessato il Frusinate. Ora l’attenzione si sposta nell’area del Cassinate.

Aggiornamento: statua ritrovata come comunicato dal sindaco Anselmo Rotondo.

L’annuncio di Rotondo

“Desidero rivolgere un sincero plauso ai Carabinieri della Stazione di Pontecorvo che, grazie agli accertamenti svolti anche attraverso le immagini del sistema di videosorveglianza comunale presente nel centro storico, hanno consentito di recuperare la statua della Madonna di Lourdes, scomparsa dalla grotta di via Dei Ferrari.

In un primo momento si era temuto che fosse stata rubata. Gli accertamenti hanno invece consentito di accertare che la statua era stata spinta all’interno della grotta e che, nell’urto, si è purtroppo rotta in tre parti.

Un ringraziamento va anche a don Eric Di Camillo che, dopo essersi accorto della scomparsa della Madonna, ha immediatamente presentato denuncia ai Carabinieri. Grazie alla sua tempestiva segnalazione e alla successiva visione delle immagini di videosorveglianza è stato possibile individuare il presunto responsabile.

Rivolgo inoltre un sincero ringraziamento alla Polizia Locale e alla Protezione Civile che, con grande attenzione e tempestività, sono intervenute immediatamente attraverso i volontari in servizio.

A tutti loro va la gratitudine dell’Amministrazione Comunale e dell’intera comunità per l’impegno, la professionalità e il senso del dovere dimostrati.

Non faremo sconti al presunto responsabile, un giovane non residente nel nostro comune, autore di un gesto che ha profondamente scosso un’intera comunità, da sempre molto devota alla Madonna di Lourdes custodita nella grotta.

L’Amministrazione Comunale chiederà il risarcimento dei danni per il restauro della statua e auspica che nei confronti del giovane venga adottato un percorso rieducativo esemplare, affinché comprenda la gravità del gesto compiuto e il valore del rispetto dei beni comuni e dei simboli religiosi”.

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