Il Tribunale di Frosinone, Sezione Civile, con sentenza pubblicata l’8 ottobre scorso, continua ad accogliere le ragioni dell’ATER della provincia di Frosinone, respingendo l’opposizione presentata da un occupante senza titolo e confermando l’ingiunzione di pagamento di 57.000 mila euro emessa dalla concessionaria SAP srl. L’opponente è stato inoltre condannato al pagamento delle spese di lite.
L’occupante si era stabilito nell’alloggio nell’aprile 2016, senza un titolo che ne legittimasse la permanenza. Nonostante le diffide, il decreto di rilascio e le successive messe in mora, l’immobile non è stato liberato e le indennità dovute non sono state versate. Il Tribunale ha riconosciuto la correttezza degli accertamenti e del calcolo delle somme richieste, confermando l’applicazione dell’articolo 15, comma 5, della Legge regionale Lazio n. 12/1999, che prevede per gli occupanti senza titolo un’indennità pari al canone più elevato previsto, fino al rilascio dell’alloggio. Ha inoltre respinto l’eccezione di prescrizione, riconoscendo l’efficacia interruttiva delle diffide dell’ATER, e ribadito che il semplice fatto di abitare nell’immobile non dà diritto al subentro.
Iannarilli: “Una questione di equità”
«Questa sentenza conferma la correttezza della linea che l’Azienda sta portando avanti con determinazione – dichiara il Commissario dell’ATER della Provincia di Frosinone, On. Antonello Iannarilli – Stiamo recuperando i crediti nei confronti degli assegnatari morosi e di chi occupa abusivamente un alloggio pubblico. È una questione di equità: ogni casa occupata senza titolo è sottratta a una famiglia in graduatoria e ogni euro non versato riduce le risorse disponibili per la manutenzione e la riqualificazione del patrimonio».
«A questo si aggiunge l’annosa questione dell’IMU, che pesa significativamente sui bilanci dell’Azienda e richiede una soluzione a livello nazionale. L’ATER deve far quadrare i conti ed è esposta anche a pignoramenti. Il recupero dei crediti è quindi un dovere. Continueremo con fermezza, nel rispetto della legge, per tutelare gli inquilini che pagano regolarmente e i cittadini che attendono un’assegnazione».
L’ATER della provincia di Frosinone proseguirà l’attività di verifica e recupero, anche attraverso la riscossione coattiva e in ogni sede competente. La tutela del patrimonio pubblico e la corretta assegnazione degli alloggi agli aventi diritto restano le priorità dell’Azienda.