Omicidio Thomas Bricca, l’attesa sentenza contro i Toson non c’è: cosa è accaduto in Appello

Si rinnova parzialmente il dibattimento. Richiesta una nuova perizia ma saranno anche ascoltati due testimoni

Colpo di scena in Appello. Oggi era attesa la sentenza sull’omicidio di Thomas Bricca ma da Roma nessuna pronuncia. I giudici, dopo essersi ritirati in camera di consiglio, non hanno emesso alcuna sentenza. Si rinnova parzialmente il dibattimento. Si andrà avanti per una nuova perizia sulle celle telefoniche e per riascoltare due teste chiave: Beatrice Coccia, ex di Mattia e Salvatore Strusciolo, Luogotenente del Nucleo Investigativo dei Carabinieri. L’udienza è stata rinviata al 9 febbraio.

La sera dell’omicidio

Thomas Bricca, 19 anni, viene ucciso la sera del 30 gennaio 2023 nel centro di Alatri, colpito da proiettili esplosi da uno scooter in corsa. Secondo la ricostruzione dell’accusa, l’agguato non era diretto a lui, ma a Omar Haoudi, coinvolto in tensioni e risse locali. Thomas sarebbe stato colpito per errore, scambiato per il vero obiettivo a causa dell’abbigliamento simile.

I PM rispondono ai temi sollevati dalla difesa

Secondo i pubblici ministeri, si è trattato di una vera e propria spedizione punitiva pianificata. Al centro dell’udienza odierna sono emersi i punti chiave del processo: l’uso della mano sinistra, quella “debole”, sarebbe stato determinato dalla posizione sullo scooter; per questo motivo Mattia avrebbe mancato il colpo, uccidendo Thomas invece di Omar Haoudi. Roberto e Mattia Toson, sempre secondo l’accusa, si sarebbero mossi con i telefoni spenti per evitare tracciamenti, a bordo di uno scooter osservato mentre compiva manovre sospette poco prima degli spari. I colpi, esplosi con un’arma da fuoco, sarebbero stati indirizzati con precisione verso la vittima designata, confermando così la volontà omicida degli imputati.

Le condanne in primo grado

In primo grado, la Corte aveva riconosciuto la premeditazione dell’omicidio, condannando Roberto Toson all’ergastolo e Mattia Toson a 24 anni di reclusione. Una sentenza che aveva suscitato forte impatto nella comunità di Alatri.

Il processo d’Appello e le tesi della difesa

Gli avvocati dei Toson avevano, nell’udienza di dicembre, tentato di rimettere in discussione la dinamica dei fatti, chiedendo la riapertura dell’istruttoria e una nuova perizia antropometrica per stabilire chi fosse alla guida dello scooter e chi avesse sparato. Contestate anche presunte lacune investigative e l’attendibilità di alcune testimonianze. La Procura, invece, ha sempre chiesto la conferma delle condanne, ribadendo la natura volontaria dell’azione. Oggi il colpo di scena: quando tutti si aspettavano una sentenza, si andrà invece avanti.

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Samuele Olivieri
Samuele Olivieri
Aspirante giornalista e studente presso l’Università di Roma Tre. Ex opinionista Rai, già conduttore del telegiornale di Canale 21 Roma e inviato di cronaca e politica. Racconta l’attualità sulle principali piattaforme social italiane. Ha seguito il giornalismo internazionale da San Francisco e collaborato con redazioni e realtà d’intrattenimento a New York.

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