Il caso Isola del Liri – coi due assessori dem nella giunta guidata dal sindaco Quadrini anche se transitato a Fratelli d’Italia – è stato al centro del primo chiarimento avvenuto davanti al segretario del Pd Lazio, Daniele Leodori, all’indomani delle dimissioni delle tre consigliere comunali dem che, nella città delle cascate, siedono invece all’opposizione (Antonella Di Pucchio, Maria Francesca Fiorini e Federica Forte). Presenti il segretario della federazione di Frosinone, Achille Migliorelli, la consigliera regionale Sara Battisti, e l’assessore isolano Stefano Vitale che rappresentava anche la posizione dell’assessora Anna Paola Faticoni, assente per motivi di lavoro.

“Finalmente s’è svolto un incontro che reputo non solo dovuto ma, soprattutto, doveroso. Sembra surreale che debba ripeterlo: ma gli organismi preposti alle scelte politiche sono quelli statutari del Pd, a partire dall’assemblea congressuale. Ho chiesto di fare un congresso che rilanci il partito a Isola del Liri e che sia impostato su una linea unitaria”, ha commentato Vitale raggiunto telefonicamente da Frosinone News. “La mia posizione è la stessa di Faticoni, che mi ha incaricato di rappresentarla”, ha aggiunto.

Leodori ha preso atto della disponibilità degli assessori isolani a ricomporre un quadro unitario che, peraltro, ad Isola del Liri manca da lustri visto che il gruppo in maggioranza e quello di Antonella Di Pucchio sono caratterizzati da scelte già da tempo divergenti. “Veniamo da 20 anni in cui noi e Di Pucchio siamo su posizioni diverse. Il Pd nostro e quello di Antonella sono stati segnati da questa divisione. Bisogna seguire un percorso unitario ora ma non mi sento di dire che Di Pucchio abbia sbagliato o che a sbagliare siamo stati noi”.
Leodori: presto un incontro con le consigliere dimissionarie
Il segretario regionale Leodori ha annunciato un altro incontro con i vertici del partito provinciale, tutte le componenti, chiamando ad un confronto anche le tre consigliere comunali dimissionare dal partito. “E’ un appuntamento che aspetto con ansia – ha chiosato Vitale – anche perché su questa vicenda politica e amministrativa è passato un messaggio sbagliato. Comunque sono trascorsi tre mesi dalle parole pronunciate dopo il congresso sul caso Isola del Liri, solo perché stiamo aspettando che il partito vada avanti con una linea definita. Intanto – ha aggiunto – bisogna chiarire che le regole valide a Isola del Liri sono le stesse da applicare secondo una linea politica che riguarda l’intero partito, quindi anche la Saf, la provincia, gli enti intermedi, i Comuni grandi e piccoli. Ecco perché un congresso cittadino va convocato a maggior ragione nel momento in cui è successo quel che è successo”.

Se a Isola del Liri si cerca una tregua, nel capoluogo la situazione di frammentazione del centrosinistra sembra destinata a incancrenirsi. L’ultima mossa, arrivata dal segretario del circolo cittadino Stefano Pizzutelli (Area Dem), suona per molti osservatori come una accelerazione che rischia di far saltare il banco del “Campo Largo”. A un anno dalle elezioni amministrative, il Direttivo del Circolo di Frosinone ha approvato all’unanimità un documento che mette ufficialmente a disposizione della coalizione la figura del capogruppo consiliare Angelo Pizzutelli, individuato come il profilo più autorevole per guidare l’alternativa al centrodestra.
La scelta del circolo cittadino “per offrire un contributo serio”
La nota di Stefano Pizzutelli tenta di smorzare i toni da “fuga in avanti”, ma l’effetto politico resta dirompente. Innanzitutto per l’offerta del Circolo: “Una scelta che nasce dalla volontà di offrire un contributo serio, credibile e concreto a un progetto largo. La scelta del candidato sindaco dovrà comunque maturare all’interno del confronto unitario tra tutte le forze della coalizione. Nessuna fuga in avanti, nessun personalismo: la sintesi dovrà essere il risultato di un lavoro comune”.
Poi c’è l’appello ai vertici: “Rivolgiamo un richiamo forte e netto al Partito Democratico a ogni livello, a partire da quello provinciale, affinché venga superata in maniera definitiva la stagione delle divisioni interne, che troppo spesso ha indebolito il partito nel comune capoluogo. L’obiettivo non è la testimonianza, né una guerra di posizione”.
L’analisi politica: un nome pesante che rischia di spaccare il tavolo
L’indicazione di Angelo Pizzutelli mette sul tavolo un nome “pesante”. Il consigliere comunale uscente è storicamente un formidabile catalizzatore di preferenze e consensi a ogni tornata elettorale. Tuttavia, la sua nota estrazione socialista rischia di produrre l’effetto opposto a quello sperato, irrigidendo i rapporti con le liste civiche e progressiste che sostengono l’area di Vincenzo Iacovissi.
Più che un invito all’unità, la mossa del direttivo cittadino potrebbe rivelarsi la pietra tombale sul progetto di un centrosinistra unito a Frosinone. Un’idea di coalizione coesa che, a guardare lo stato dei rapporti nel capoluogo, forse non ha mai davvero albergato nella testa dei principali player dello schieramento.