Nelle stanze dei partiti il pallottoliere della “politica delle caselle” da occupare non si ferma mai. Nell’ultimo Consiglio di amministrazione della Saf di Colfelice si è formalizzato il passaggio di testimone alla vicepresidenza della società d’ambito per la gestione dei rifiuti: è uscito Mauro Buschini (come anticipato da Frosinone News) ed è entrato l’ex segretario provinciale del Pd, Luca Fantini. Un avvicendamento nell’ente di gestione – governato sull’asse di un’intesa trasversale tra i vertici dem ed esponenti di Fratelli d’Italia – che rappresenta solo una tessera del più ampio mosaico di incastri e pesi politici all’interno del Nazareno ciociaro.
Per Buschini, già assessore regionale ai Rifiuti nella giunta Zingaretti ed ex presidente del Consiglio regionale del Lazio, si aprono infatti le porte del Campidoglio: il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, lo ha nominato vice capo di Gabinetto della Città Metropolitana, conferendogli una specifica delega all’Ambiente. Un approdo nell’ente capitolino preparato da tempo, anche attraverso apposite modifiche regolamentari a tutela di compensi e assetti strutturali.

Riassetto studiato con modifiche regolamentari a livello di Città metropolitana
Sul fronte interno, la casella Saf per Fantini rappresenta il tassello compensativo previsto fin dal momento del suo passo indietro alla guida della federazione dem, manovra che ha spianato la strada all’elezione dell’attuale segretario Achille Migliorelli. L’attuazione concreta dei patti stretti nell’ambito della “pax bis” tra le correnti – da una parte l’asse De Angelis-Grossi, dall’altra l’area Battisti-Pompeo – ha così sbloccato definitivamente il varo degli organismi dirigenti. E il cambio della guardia tra Buschini e Fantini era considerato una priorità assoluta per blindare gli equilibri di partito.


Un’intesa sancita formalmente da due distinti passaggi, quasi a mo’ di agenzia stampa: prima la convocazione della Direzione provinciale (chiamata a sciogliere nodi amministrativi complessi, da Isola del Liri a Ferentino, fino a Veroli e Pontecorvo), poi la nota con la composizione ufficiale dell’organigramma. L’area Pompeo sarà rafforzata a livello della segreteria del Pd Lazio. La vicesegreteria della federazione va, come da pronostico, all’ex deputato ed ex sindaco di Acuto, Nazzareno Pilozzi, in quota Schlein. I ruoli chiave vedono Elsa De Angelis alla Responsabilità dell’Organizzazione, Diego Cecconi nel ruolo di Coordinatore della Segreteria e Ivan Quatrana responsabile degli Enti Locali.
Il posto di vice all’ex deputato Pilozzi (Schlein). Pompeo si rafforza nel regionale
Una segreteria maxi, composta da 27 membri, risponde alla classica esigenza di non escludere nessuna delle sensibilità interne. Tra i componenti figurano la presidente del Consiglio comunale di Cassino, Barbara Di Rollo, Francesca Calamari, Marco Delle Cese, Giulio Conti, Giovanni Di Meo, l’assessora di Veroli Francesca Cerquozzi, il sindaco di Fumone Matteo Campoli, Jacopo Stamegna, Federica Forte, Umberto Zimarri, il sindaco di Piglio Mario Felli, Daniele Mattaroccia, Emiliano Cinelli, Marco Tallini, Gabriele Reggi, Andrea De Ciantis, Giacomo Dell’Unto, Marino Iacovacci, Virginia Kofler, Elisa Ceccarelli, Greta Mazzettino, Marco Scaccia e Irene De Angelis Curtis. Entra di diritto nell’esecutivo anche il segretario provinciale dei Giovani Democratici, Mario De Cunto.
«La nuova Segreteria – ha commentato il segretario Achille Migliorelli – sarà chiamata ad affrontare le numerose sfide politiche che attendono il Partito Democratico nei prossimi mesi: dalle elezioni provinciali alle politiche, fino alle future regionali, con un’attenzione particolare alle amministrative della prossima primavera che coinvolgeranno diversi comuni della provincia, a partire dal capoluogo. Si chiude definitivamente la stagione congressuale e si apre una fase nuova». Una fase che dovrà subito fare i conti anche con la situazione del capoluogo, dove il centrosinistra appare sempre più diviso e le elezioni comunali si avvicinano rapidamente.