Piano rifiuti Lazio, il vero fulcro dei due Ato corre fra Roccasecca, Colfelice e San Vittore

Riapertura della discarica di Cerreto con l’utilizzo del quinto bacino a servizio praticamente dell’intero Lazio, termocombustore di San Vittore del Lazio che resterà a servizio di tutto il Lazio, Roma capitale sarà esclusa quando realizzerà il suo inceneritore e quando avrà realizzato la sua discarica (fuori dai suoi perimetri cittadini), efficientamento del Tmb Saf di Colfelice che però ora è in attesa del rinnovo dell’autorizzazione ambientale. Sono alcune delle evidenze del nuovo Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti Lazio 2026-2031 approvato dalla Giunta Regionale, che ora dovrà passare l’iter legislativo in Consiglio Regionale e che è stato presentato dal presidente Francesco Rocca e dall’assessore competente, Fabrizio Ghera.

Nel suo complesso il Piano supera la divisione in 5 ambiti provinciali istituendo 2 nuovi Ambiti Territoriali Ottimali (ATO) scaricando di fatto sulla provincia il maggior impatto del trattamento e smaltimento dei rifiuti urbani laziali. L’ufficialità del documento però sottolinea come si miri “ad efficientare il sistema impiantistico per raggiungere l’obiettivo del 72,3% di raccolta differenziata entro il 2031 e la riduzione del 6% di rifiuti. Il Lazio presenta un deficit impiantistico storico che comporta l’esportazione di circa 1 milione di tonnellate di rifiuti ogni anno”. L’Ato 1 comprende il Lazio senza Roma (2,9 mln di abitanti); l’Ato 2 è invece limitato al territorio di Roma Capitale (2,8 mln di abitanti).

Tra nuova impiantistica e riduzione del peso delle discariche

Esiste un forte divario tra i due Ato – hanno ricordato Rocca e Ghera -, in quanto l’Ato 1 ha già raggiunto e superato l’obiettivo di legge con il 66,5% di raccolta differenziata, mentre l’Ato 2 è in ritardo (differenziata ferma al 46,6%). Gli obiettivi fissati puntano al 78% per l’Ato 1 e al 68% per l’Ato 2. L’obiettivo normativo del 65%, a livello regionale, sarà raggiunto nel 2028. Quanto al riciclaggio effettivo dei rifiuti urbani (calcolato secondo i nuovi criteri europei) la Regione Lazio intende raggiungere l’obiettivo europeo del 60% entro il 2030 (nel 2023 era stimato al 48,2%). Questione del conferimento in discarica: il piano ne prevede una riduzione drastica al fine di stoccarvi non più del 6% del totale dei rifiuti urbani prodotti entro il 2031, un valore inferiore al limite massimo europeo del 10% previsto per il 2035.

Sul fronte impiantistico, la Regione fissa l’autosufficienza regionale nel 2028. Nel polo Impiantistico Ato 1 spicca ovviamente il termovalorizzatore di Acea Ambiente a San Vittore nel Lazio: “l’impianto attualmente in funzione (capacità di 397.200 tonnellate/anno) – hanno spiegato sempre presidente e assessore – gestirà i rifiuti trattati provenienti dall’Ato 1. Il Piano considera il funzionamento a pieno regime della sua quarta linea (attualmente in realizzazione) per garantire maggiore resilienza durante i fermi per manutenzione delle altre tre linee”. Ma a San Vittore continueranno ad arrivare anche i rifiuti della capitale fino a quando non entrerà in funzione l’inceneritore di Santa Palomba: l’avvio di quell’impianto è fissato al 1° gennaio 2028, avrà una capacità di 600.000 t/a e riceverà direttamente gli scarti urbani indifferenziati romani.

La riapertura di Cerreto con l’attivazione del quinto bacino

Capitolo discariche. Roccasecca è pienamente inserita tra gli impianti dell’Ato 1. Del resto le voci sull’acquisizione ormai in dirittura d’arrivo da parte di Acea Ambiente che rileverebbe Cerreto dall’imprenditore Lozza (dopo che la trattativa con l’imprenditore Navarra è stata accantonata) sono un passaggio sulla strada della riapertura del sito. “L’offerta impiantistica in via di sviluppo – avverte il piano di gestione rifiuti – garantirà più di 2,223 milioni di tonnellate (più di 1,940 milioni di m³) di capienza, coprendo abbondantemente il fabbisogno per l’orizzonte di Piano e oltre. Tra i quattro siti principali dell’Ato 1 spicca Roccasecca descritta così: “ampliamento in corso (Bacino V) per 450.000 m³”.

Gli altri tre siti sono Civitavecchia (CMRC): ampliamento in autorizzazione (lotto Fosso Crepacuore 4) per 400.000 m³. Viterbo: ampliamento autorizzato (Bacino VT4) per 550.000 m³. Infine Aprilia (Latina): nuova discarica in località Sant’Apollonia per 940.742 m³. Da notare che la discarica di Roma capitale – Ato 2 – è prevista nel perimetro dell’Ato1. Facile indovinare dove continueranno a finire gli scarti della Città Eterna.

Saf verso l’ammodernamento. Resta il progetto biodigestore

Tmb. La Saf di Colfelice è inserita nell’elenco degli impianti “in fase di riesame/rinnovo e definizione AIA”, insieme a Viterbo (Ecologia Viterbo), Cisterna di Latina (Refecta) e i tm privati di Rocca Cencia a Roma (Porcarelli). L’impianto di Aprilia (Rida A.) è stato invece già rinnovato nel 2023 per 409.200 t/a. Con L’Ato unico oltre al termovalorizzatore di fatto la discarica di Cerreto diventa discarica di tutto il Lazio insieme ad Ato. Quando verranno aperte Civitavecchia e Aprilia. Ma per la Società Ambiente Frosinone la partita più importante pare custodita in una porzione non ancora definita dei 21 milioni di euro per interventi annunciati da Rocca e Ghera e destinati ad “ammodernamento e riconversione impiantistica esistente per il potenziamento delle attività di trattamento”.

Sullo sfondo resta il biodigestore che Saf intendeva realizzare insieme a Saxa Gres e A2A ad Anagni. Di acqua sotto i ponti nel frattempo ne è passata tanta e molte sono state le giravolte azionarie – tra le quali la più importante è stato l’abbandono della multiutility lombarda – che hanno visto come fulcro l’imprenditore Francesco Borgomeo. Oggi Energia Anagni esiste ancora e Saf è socio largamente di minoranza: deve riacquistare i terreni che Borgomeo ha ceduto a Dr. E già da queste annotazioni si capisce in che campo desolato ci troviamo. Ma i biodigestori nel piano regionale ci sono e pure quello anagnino. Poi del Sin della Valle del Sacco magari ne riparliamo un’altra volta.

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Stefano Di Scanno
Stefano Di Scanno
Giornalista Professionista

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