Ci sono giornate che segnano uno spartiacque. Da oggi il calcio bianconero può tornare a guardare avanti con fiducia: nel pomeriggio è stata ufficialmente costituita la Società Sportiva Dilettantistica che raccoglierà l’eredità del Sora, ponendo le basi di un progetto destinato ad aprire una pagina completamente nuova nella storia sportiva della città.
Un passaggio che va ben oltre l’aspetto formale. Con la nascita del sodalizio prende corpo una visione costruita per restituire identità, credibilità e prospettiva a una piazza che vive di calcio da generazioni e che, negli ultimi mesi, ha attraversato una delle fasi più delicate della propria storia.
L’assetto societario è già definito: il 90% delle quote appartiene all’imprenditore Mario Russo, mentre il restante 10% sarà riservato all’azionariato popolare, una scelta che punta a coinvolgere direttamente tifosi e cittadini nel percorso di crescita del club.
Alla definizione dell’operazione ha contribuito anche la costante attività di mediazione portata avanti dall’Amministrazione comunale. Il sindaco Luca Di Stefano e l’assessore allo Sport Naike Maltese hanno seguito da vicino il percorso che ha condotto alla costituzione della società, favorendo il dialogo tra le parti e sostenendo ogni iniziativa utile a restituire un futuro al calcio sorano. Agli incontri odierni era presente anche il commercialista Roberto Polsinelli, che ha preso parte alle fasi conclusive dell’iter.
Resta ancora da definire la categoria dalla quale prenderà il via questa avventura. Un tassello importante, sul quale si continua a lavorare, ma che non cambia la sostanza della notizia: il Sora ha di nuovo una società e un progetto sul quale costruire il proprio futuro.
L’obiettivo dichiarato, infatti, non è limitato al campionato che verrà disputato. L’idea è quella di dare vita a una realtà solida sotto il profilo organizzativo e gestionale, capace di programmare, investire e crescere nel tempo, senza inseguire scorciatoie ma costruendo fondamenta solide per tornare progressivamente a competere per traguardi ambiziosi.
Tra le priorità assolute figura il ritorno del settore giovanile, destinato a diventare uno dei pilastri dell’intero progetto. La volontà è quella di ricostruire tutte le categorie che sarà possibile iscrivere, offrendo ai giovani del territorio un punto di riferimento e creando un percorso di crescita che riporti il vivaio al centro della vita bianconera.
Nei prossimi giorni sarà ufficializzato anche l’organigramma societario. Le prime indicazioni parlano della presenza di professionisti sorani e di figure che hanno scritto pagine importanti della storia bianconera, chiamati a mettere competenze, esperienza e senso di appartenenza al servizio del club.
Non è soltanto una ripartenza. È l’inizio di un progetto che guarda lontano, con l’obiettivo di restituire stabilità, entusiasmo e identità a una delle piazze più prestigiose del calcio laziale. La prima pietra è stata posata. Da oggi il Sora torna ad avere una casa, una proprietà e un orizzonte verso cui camminare. Il resto sarà affidato al lavoro, alla programmazione e alla capacità di trasformare questa rinascita in una storia destinata a durare.
Il dato è tratto: Sora come l’Araba Fenice, la storia bianconera risorge dalle proprie ceneri, destinata a diventare più forte e ambiziosa di prima. Post fata resurgo!