Poste Italiane è da sempre impegnata, anche in provincia di Frosinone, sul fronte della tutela dei clienti, del personale e del patrimonio aziendale. Il Gruppo guidato dall’amministratore delegato Matteo Del Fante ha infatti creato il Business Control Center, una cabina di controllo cui sono affidati quattro compiti fondamentali: monitorare in tempo reale, 7 giorni su 7 e 24 ore su 24, i servizi erogati da Poste Italiane; sorvegliare sulla sicurezza dei clienti all’interno degli uffici postali e dei dipendenti in tutte le sedi di lavoro; contrastare le frodi e il crimine informatico; sperimentare i nuovi servizi offerti dall’azienda.
Una delle Security Room di Poste Italiane, vero e proprio fiore all’occhiello dell’organizzazione, è collocata a Roma e ha competenza anche su Frosinone e provincia: si tratta di una sala operativa che provvede al controllo costante di tutte le sedi del Gruppo nel Frusinate grazie ad un complesso sistema di tele e videosorveglianza che monitora le sedi e rileva criticità o tentativi di furto o rapina, permettendo di attivare, quando necessario, le forze dell’ordine.


La Security Room di Roma è dunque operativa tutti i giorni anche nelle ore notturne e fornisce un tempestivo riscontro alle segnalazioni di allarme che provengono, oltre che dalla provincia di Frosinone, anche dalla Capitale e dalle restanti province laziali, oltre che dall’Abruzzo e dal Molise. “La Security Room di Roma – spiega Guido Di Donato, Responsabile Sicurezza Fisica di Tutela Aziendale Area Centro – svolge una funzione strategica per la sicurezza fisica delle sedi di Poste Italiane presenti nella provincia di Frosinone, assicurando l’analisi e il monitoraggio continuo degli eventi di sicurezza e il supporto operativo necessario alle loro gestioni e alla loro prevenzione. La struttura opera 24 ore al giorno per 365 giorni all’anno, secondo un processo basato sulla rilevazione, analisi e valutazione dei rischi, anche potenziali, e l’adozione di misure di mitigazione e protezione proporzionate all’entità delle minacce rilevate”.
I sofisticati sistemi di monitoraggio e di sicurezza di Poste Italiane controllano tutti i siti aziendali della provincia attraverso oltre 130 impianti antintrusione e altrettanti impianti di videosorveglianza e un totale di 740telecamere utilizzate per riprendere e controllare zone sensibili e potenziare la sicurezza degli edifici, dei beni e soprattutto delle persone.
“Il modello organizzativo – precisa Di Donato – è strutturato e orientato al miglioramento continuo, mediante il costante aggiornamento delle procedure, la formazione degli operatori, l’innovazione tecnologica degli impianti e dei sistemi di sicurezza fisica, in relazione all’evoluzione dello scenario di rischio e al mutamento delle modalità di attacco criminale. L’obiettivo è quello di assicurare il più elevato standard di sicurezza aziendale coniugato a una efficace ed efficiente capacità di risposta agli eventi potenzialmente pregiudizievoli per la sicurezza delle sedi, delle persone e del patrimonio aziendale”.
Gli ottimi risultati ottenuti anche dal punto di vista della deterrenza, oltreché della capacità di individuazione in tempo reale dell’evento criminoso e del pronto intervento, sono stati raggiunti anche grazie agli investimenti dell’azienda in materia di protezione e sicurezza che hanno consentito, ad esempio, di installare diversi sistemi antieffrazione a protezione degli ATM Postamat tra i quali la “ghigliottina”, una struttura mobile e blindata che impedisce l’introduzione di esplosivi all’interno vanificando eventuali attacchi.
Negli uffici postali della provincia di Frosinone, oltre alla progressiva installazione di casseforti di ultima generazione, anche la sportelleria è stata dotata di sistemi di sicurezza all’avanguardia: sono infatti 185 i “rollercash” attivi a cui si aggiungono 17 dispositivi evoluti “TCR”, ovvero particolari casseforti temporizzate collegate ai singoli sportelli che mettono in sicurezza il contante al termine di ogni operazione.