Una tragedia che ha sconvolto Aquino e lasciato senza parole una comunità intera. Un ragazzo di appena 15 anni, Stefano D.A., è stato trovato senza vita sabato pomeriggio nella zona periferica del paese, tra Aquino e località Valli, dove viveva con i genitori e le sorelline.
Una famiglia numerosa, molto conosciuta in paese, che si è ritrovata improvvisamente travolta da un dolore impossibile da raccontare. L’allarme è scattato nel pomeriggio, quando del ragazzo non si avevano più notizie. Poi la drammatica scoperta e la richiesta di intervento ai soccorritori. Sul posto sono arrivati gli operatori dell’Ares 118 che, per oltre quaranta minuti, hanno tentato in ogni modo di rianimare il quindicenne. Un disperato tentativo di salvargli la vita che, purtroppo, non è servito.
Sul luogo della tragedia sono intervenuti anche i Carabinieri della Compagnia di Pontecorvo e della Stazione di Aquino, impegnati nei primi accertamenti per ricostruire quanto accaduto. La vicenda è ora all’attenzione della Procura della Repubblica di Cassino, che ha avviato un’indagine. Tra i provvedimenti adottati c’è anche il sequestro del telefono del ragazzo, un elemento che potrebbe rivelarsi importante per ricostruire le sue ultime ore e i contatti avuti prima della tragedia.
L’autorità giudiziaria vuole fare chiarezza su quanto accaduto e soprattutto capire cosa possa esserci dietro la morte del quindicenne che al momento viene attribuita ad un gesto volontario. Ogni elemento viene passato al vaglio degli investigatori, mentre si attendono gli ulteriori accertamenti disposti dalla Procura. La salma di Stefano è stata trasferita presso l’obitorio dell’ospedale Santa Scolastica di Cassino, dove sarà sottoposta ad autopsia. L’esame dovrà contribuire a chiarire le cause della morte e fornire agli investigatori ulteriori elementi nell’ambito dell’inchiesta.
Intanto ad Aquino resta lo sgomento. La notizia della morte di Stefano si è rapidamente diffusa in paese, lasciando increduli quanti conoscevano la famiglia e quel ragazzo di soli quindici anni. Dietro le porte di una casa oggi segnata da un dolore immenso restano le domande di una famiglia e di un’intera comunità. Domande alle quali dovranno ora dare una risposta gli accertamenti della Procura e il lavoro dei Carabinieri.