È stato un Ferragosto di fuoco e distruzione a San Giovanni Incarico, dove nella giornata di ieri si sono sviluppati tre distinti incendi in diverse zone del territorio, impegnando a lungo Vigili del Fuoco, Protezione Civile e volontari.
Il primo rogo è divampato ai confini con Pico, lungo la Strada Regionale e nelle vicinanze di alcune abitazioni. L’incendio è stato spento dopo l’intervento dei soccorritori.
Un secondo incendio ha interessato la zona del Colle Grande, anche questo successivamente domato.


Il fronte più esteso e preoccupante è stato invece quello che ha colpito il versante della Madonna della Guardia, interessando parte della pineta che, dopo gli incendi degli anni scorsi, stava lentamente tornando a rinascere. Le fiamme hanno raggiunto anche le aree circostanti, provocando il danneggiamento di uliveti e vigneti.
Nella serata di ieri il sindaco di San Giovanni Incarico, Paolo Fallone, aveva comunicato che sul versante della Madonna della Guardia erano impegnati Vigili del Fuoco, DOS, Protezione Civile comunale e volontari dei Lupi Ciociari.
La situazione è rimasta a lungo delicata. Per motivi di sicurezza è stata disposta la chiusura al transito della strada Madonna della Guardia, presidiata dal personale dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile. Il divieto riguardava tutti i veicoli e non era autorizzato il transito lungo la strada.
Durante la notte le operazioni sono proseguite senza sosta. Alle 2.20 il fronte dell’incendio risultava notevolmente diminuito, ma non era ancora possibile considerare completamente superata l’emergenza. Sul posto è rimasto attivo il presidio dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile.
Dalle prime ore di questa mattina sono proseguite le operazioni di spegnimento e bonifica, mentre sul territorio è iniziata la conta dei danni.
Una mattinata segnata dalla devastazione lasciata dalle fiamme, con le immagini delle aree colpite a restituire la gravità di un incendio che ha nuovamente ferito uno dei luoghi più importanti del territorio di San Giovanni Incarico. Le operazioni di monitoraggio e messa in sicurezza proseguono. Gli incendi sembrerebbero essere tutti di origine dolosa.