Sanità, cambia il paradigma dell’assistenza per l’universo femminile nel Lazio: nasce il nuovo centro Sant’Anna

Non una Casa della Comunità ma un presidio specialistico per accogliere donne con bisogni complessi inviate dalla rete territoriale

Cambia il paradigma dell’assistenza sanitaria per l’universo femminile nel Lazio. È stato inaugurato a Roma, in via Garigliano 55, il nuovo Centro Sant’Anna, un presidio specialistico pubblico di secondo livello della ASL Roma 1 interamente dedicato alla salute della donna in senso ampio, con un focus specifico sulle patologie spesso sotto-diagnosticate o trattate in modo frammentario.

Al taglio del nastro e alla presentazione della struttura hanno preso parte il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, il direttore generale della ASL Roma 1, Giuseppe Quintavalle, il direttore sanitario Gennaro D’Agostino, il direttore amministrativo Francesco Quagliariello e il direttore sanitario del Centro Sant’Anna, Mara Bonfiglio.

Insieme a loro, la presidente di Atena Donna, Carla Vittoria Cacace Maira, e il presidente della fondazione Atena, Giulio Maira, già professore ordinario e direttore di Neurochirurgia dell’Università Cattolica Policlinico Gemelli.

Oltre la ginecologia

L’offerta clinica non si limiterà alla ginecologia, ma coprirà uno spettro amplissimo di condizioni che nella donna presentano caratteristiche specifiche o che vengono frequentemente sottovalutate, in un modello integrato e continuo.

Il Centro Sant’Anna non sarà una Casa della Comunità, ma un presidio specialistico strutturato per accogliere donne con bisogni complessi inviate dalla rete territoriale (medici di medicina generale, consultori e altri servizi). L’obiettivo strategico è superare la medicina episodica per passare a un modello di accompagnamento continuo e multidisciplinare, in cui le diverse specialità dialogano tra loro e la paziente non viene lasciata sola tra una visita e l’altra.

I primi 8 ambulatori operativi

L’attività del Centro prende il via con l’attivazione di otto ambulatori specialistici: CardioDonna, Ematologia della Donna, Chirurgia Vascolare, HPV Unit multidisciplinare, PMA e Tutela della Fertilità, Ambulatorio del Dolore, Genetica Predittiva, Salute Attiva.

Dopo la pausa estiva, il piano di sviluppo prevederà l’apertura del secondo piano della struttura con l’allargamento progressivo delle attività a: Metabolismo e Menopausa, NeuroDonna, FarmaDonna, Uro-ginecologia, Pneumologia, Dermatologia, Salute Mentale Perinatale, PsicoDonna, Gastroenterologia, Immunologia, Senologia oncologica.

Tra le grandi novità tecnologiche e organizzative spicca la Cartella di Continuità Assistenziale. Ispirata al concetto internazionale di “Ospedale Virtuale”, non è una semplice cartella clinica, ma uno strumento digitale integrato con ReCUP, Fascicolo Sanitario Elettronico e diagnostica aziendale, progettato per monitorare la paziente nel tempo attraverso scale di valutazione e follow-up longitudinali.

Inoltre, il modello valorizza la figura del case manager infermieristico, un professionista dedicato che accoglie la donna, facilita gli appuntamenti, monitora l’aderenza terapeutica e mantiene il filo diretto tra specialisti, territorio e paziente, riducendo drasticamente il rischio di abbandono delle cure (che oggi colpisce tra il 30% e il 50% delle pazienti croniche).

Il Protocollo d’Intesa con Fondazione Atena

Punto di forza del nuovo corso del Sant’Anna è la partnership strategica con la Fondazione Atena, realtà con un’esperienza ultraventennale nelle neuroscienze e nella salute femminile. La Fondazione ha finanziato interamente l’acquisto di nuove apparecchiature tecnologiche d’avanguardia per un valore complessivo di 324.806,67 euro. La donazione comprende ecocardiografi color doppler, spirometri globali, sistemi urodinamici, elettroencefalografi ed elettromiografi per il focus neurologico e di ricerca, dermatoscopi ad alta risoluzione, unità Laser CO2 per la chirurgia ambulatoriale e un defibrillatore.

Il Centro Sant’Anna svilupperà nel futuro materiali educativi validati per le pazienti e percorsi di formazione specialistica per il personale sanitario.

L’inaugurazione si è conclusa con l’illustrazione tecnica della Cartella Clinica e della Medicina di Precisione a cura dei responsabili specialistici della struttura (le dottoresse Arianna Pacchiarotti, Maria Segneri, Sonia Ronchey e il dottor Maurizio Simmaco).

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