Seconda Categoria – Sora, stagione al via: domani il debutto in casa del Real Aprilia

L’amministratore unico Mario Russo e l’allenatore Angelo Bottoni raccontano ambizioni, responsabilità e insidie della prima trasferta

La ripartenza del Sora Calcio arriva alla sua prima prova ufficiale. Domenica 4 ottobre, alle 11.15, i bianconeri affronteranno il Real Aprilia nell’esordio del campionato di Seconda Categoria, sul campo del CI.MA. Nuovo Primavera, in via delle Valli, 39, ad Aprilia. Dopo la preparazione e gli allenamenti congiunti, si torna a giocare per i tre punti, con la responsabilità di rappresentare una città che chiede al calcio di ritrovare continuità, credibilità e prospettive.

È questo il significato che l’amministratore unico Mario Russo attribuisce al debutto. La categoria di partenza non è quella auspicata, ma l’esordio segna il passaggio dal progetto al campo, dalle intenzioni alla prima classifica.

«Diciamo che è un esordio, per la prima volta per me, un po’ particolare, perché segna anche il momento di una ripartenza che non avremmo voluto che fosse questa, in questa categoria. Però, viste le vicende ormai note a tutti, è particolare perché segna una ripartenza del calcio a Sora, del calcio al Tomei. Insomma, è un momento sicuramente bello che, al di là della categoria, speriamo che ci permetta di, non dico festeggiare, ma di stare insieme e ricreare l’atmosfera giusta attorno alla squadra e attorno al calcio, di cui la città di Sora sicuramente è molto passionale e particolarmente attenta».

Sul piano sportivo, Russo non lascia spazio a interpretazioni. Il Sora affronta il campionato con l’obiettivo di vincere e di cominciare a risalire, consapevole delle aspettative che accompagnano la squadra anche in questa nuova dimensione.

«Finché non torneremo nelle categorie che ci competono, è chiaro che l’ambizione è sempre vincere. Non ci possiamo nascondere, non possiamo promettere nient’altro di diverso ai nostri tifosi. La squadra è un gruppo di ragazzi diligenti, applicati, secondo noi anche più che validi per la categoria, per usare un eufemismo. Ci aspettiamo solo di vincere, non possiamo aspettarci qualcosa di diverso».

Accanto ai risultati, però, c’è un’altra partita da affrontare: ricostruire la fiducia della città. Per l’amministratore unico, la solidità del rapporto tra società, squadra e tifosi passa dalla qualità del lavoro quotidiano e dalla capacità di dare seguito agli impegni presi.

«Come dicevo prima, è un po’ un esordio particolare proprio perché si sta creando questo legame di cui parlavi ed è la cosa a cui abbiamo tenuto da subito: cercare di dare un’impostazione professionale. Proprio perché, non ci nascondiamo, la città di Sora è stata scottata diverse volte, purtroppo, da eventi che hanno visto il calcio scomparire e poi rinascere. Noi dall’inizio abbiamo voluto fare in modo di acquistare — e stiamo continuando e giorno per giorno cercheremo di impegnare le nostre energie per farlo — di conquistare la credibilità e quindi creare quel legame di cui parlo, che nel tempo ci deve portare ad avere un progetto degno di quello che la città merita».

Un percorso che comprende anche il settore giovanile, richiamato da Russo nel messaggio rivolto ai sostenitori che seguiranno la squadra ad Aprilia. Prima ancora dell’appello a esserci, arriva il ringraziamento a chi sceglierà di accompagnare questa ripartenza.

«I tifosi che decideranno di starci vicino posso soltanto ringraziarli, perché capisco il loro sconforto, capisco che non è facile ritrovare entusiasmo ripartendo dalla Seconda Categoria. Quindi, oltre a un appello scontato di starci vicini, io preferisco dire grazie. Poi spero che, un po’ alla volta, creando delle iniziative, cercando di avere la credibilità giusta dal punto di vista organizzativo e con la ripartenza di un settore giovanile che oggi fortunatamente già conta diversi bambini e che ha dato un’impostazione molto professionale, da questo punto di vista spero che avvicini i tifosi e faccia capire che, seppur in questo momento non è questo il palcoscenico che loro si aspettavano, con un po’ di sacrificio ma con professionalità ritorneremo dove meritiamo».

Le ambizioni della società trovano una traduzione precisa nelle parole di Angelo Bottoni. Alla vigilia della trasferta, l’allenatore mette al centro l’atteggiamento: il valore della rosa dovrà essere dimostrato attraverso l’applicazione, il rispetto dell’avversario e la disponibilità a contendersi ogni pallone.

«Allora, la risposta sta insita nella domanda, nel senso che proprio ciò che non va sbagliato nella maniera più assoluta è l’atteggiamento. Perché, per la maglia che rappresentiamo, per la città, per i tifosi, la cosa assolutamente da non sbagliare è proprio l’atteggiamento. Come dico spesso, il 90% di un risultato calcistico dipende dall’atteggiamento di una squadra. Quindi è quella assolutamente la cosa da non sbagliare».

Durante l’intervista vengono richiamati i numeri della preparazione: sei vittorie in sei test, 26 reti realizzate e tre subite. Bottoni riconosce il lavoro svolto, ma avverte che il campionato azzera tutto. Le indicazioni raccolte nelle settimane precedenti possono aiutare a preparare l’esordio; i punti, invece, devono ancora essere conquistati.

«Sicuramente da lavorare, in un percorso calcistico, in una stagione, c’è tanto. Siamo all’alba della stagione calcistica, quindi sicuramente c’è tanto da lavorare. Se parliamo di certezze, ne ho acquisite due su tutte. Il gruppo che ho, che è fatto di ragazzi per bene, ragazzi seri, dediti al lavoro, che non si sono mai tirati indietro in nessun giorno di allenamento. Abbiamo lavorato bene, sono contento. E la seconda certezza è che i numeri che hai appena sciorinato ed elencato non portano punti. Quindi partiamo da zero punti in classifica tutti».

La prima giornata porterà inevitabilmente anche emozione e tensione. In questo senso, l’esperienza di giocatori abituati a piazze e categorie importanti può rappresentare un sostegno per il gruppo. Il tecnico ritiene che la squadra si avvicini all’appuntamento con il giusto coinvolgimento.

«Anche il fatto di allenare, di avere giocatori abituati a gestire certe tensioni, perché hanno giocato sia con me che con altri allenatori in piazze e categorie importanti, penso che questo sia un problema comunque da migliorare, da curare. Lo stiamo facendo, però penso che arriviamo con la tensione giusta alla prima di campionato, perché una sana tensione fa bene, ci vuole».

Quanto al Real Aprilia, Bottoni sottolinea la necessità di affrontarlo con rispetto. Alle incognite dell’avversario si aggiungono quelle della trasferta e dell’orario: il viaggio in pullman e il calcio d’inizio al mattino richiederanno una gestione attenta dell’avvicinamento alla gara.

«Innanzitutto è sempre una partita da giocare. Io dico sempre che le partite sono tutte da giocare. I palloni, dal primo all’ultimo, sono fatti per essere contesi e vinti nei duelli. Innanzitutto l’avversario va rispettato, conosciamo poco e niente di loro. Forse l’insidia maggiore è proprio di andare in una trasferta lontana: andremo in pullman, parliamo di due ore di pullman, è un bel tratto. Andarci la mattina: non ci siamo mai allenati di mattina, mai un’amichevole di mattina. Le insidie già di per sé in una prima di campionato sono tante. Questa ne nasconde qualcuna in più per la lontananza e l’abitudine a giocare la mattina».

Ad Aprilia comincia dunque il percorso del Sora in campionato. La società indica la direzione, l’allenatore richiama le condizioni necessarie per seguirla: ambizione e lavoro dovranno incontrarsi sul campo, a partire dai primi novanta minuti.

La gara Real Aprilia–Sora, in programma domenica 4 ottobre alle ore 11.15 presso l’impianto CI.MA. Nuovo Primavera di Aprilia, si disputerà a porte chiuse, in totale assenza di pubblico. Il provvedimento è disposto in applicazione dell’ordinanza della Questura di Latina – Ufficio di Gabinetto, cat. A4/Gab.2022 n. 2511 del 28 ottobre 2022. Non sarà consentito l’accesso né alla tifoseria locale né a quella ospite. L’incontro si svolgerà esclusivamente alla presenza delle due squadre e dei rispettivi staff.

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Cristina Lucarelli
Cristina Lucarelli
Cristina Lucarelli, giornalista pubblicista, specializzata in sport ma con una passione anche per musica, cinema, teatro ed arti. Ha collaborato per diversi anni con il quotidiano Ciociaria Oggi, sia per l'edizione cartacea che per il web nonché con il magazine di arti sceniche www.scenecontemporanee.it. Ha lavorato anche come speaker prima per Nuova Rete e poi per Radio Day e come presentatrice di eventi. Ha altresì curato gli uffici stampa della Argos Volley in serie A1 e A2 e del Sora Calcio.

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