Dai sentieri recuperati a mano a una nuova opportunità per il turismo e le attività del territorio. Il Serrone Enduro Park punta a fare del Monte Scalambra una destinazione per gli appassionati di mountain bike, con un progetto che coinvolge l’intera comunità e guarda oltre la pratica sportiva.
Obiettivi e prospettive sono stati illustrati durante un partecipato incontro nella delegazione comunale di Serrone. Alla presentazione hanno preso parte imprenditori, ristoratori, commercianti e appassionati, insieme al sindaco Giancarlo Proietto, all’assessore Enilde Tucci e al direttivo dell’associazione. Accanto all’ideatore Mirko Chiappini erano presenti Gianni Minori, Pietro Ciani, Maurizio Spoletini, Fabio Lolli, Federico Ticooni e Martina Aronne.
Il progetto ha mosso i primi passi nel 2021 ed è arrivato all’inaugurazione del parco nell’ottobre 2024. Nel mezzo, anni di lavoro per riportare alla luce e rendere nuovamente percorribili i vecchi tracciati della montagna. Un’attività condotta manualmente, con strumenti da lavoro e il sostegno dei cittadini, che ha consentito di riqualificare la rete sentieristica del Monte Scalambra, a quota 1.420 metri.
Chiappini ha sottolineato il ruolo decisivo della comunità nella realizzazione dell’iniziativa, ricordando la disponibilità e la partecipazione degli abitanti. Nella visione dei promotori, il parco deve diventare un bene condiviso, nel quale i residenti possano riconoscersi e al quale possano contribuire.
La rete degli itinerari offre circa 1.040 metri di dislivello negativo e comprende percorsi rivolti sia a chi si avvicina alla mountain bike sia ai ciclisti più esperti, interessati alle discese tecniche. I tracciati sono strutturati per discipline come enduro e downhill e per la pratica con biciclette a pedalata assistita.



Gli itinerari sono già consultabili sulle piattaforme Komoot, Wikiloc, Trailforks e Strava. A contribuire alla visibilità del parco sono anche i primi video e reportage pubblicati sul web e su YouTube dai visitatori.
Il prossimo obiettivo è costruire un’offerta turistica capace di collegare lo sport alla scoperta di Serrone. Il riferimento è rappresentato da realtà consolidate come la Paganella, il Monte Amiata e il Vallone delle Cese: destinazioni nelle quali i percorsi per le biciclette si inseriscono in un sistema di servizi.