Torna a colpire la truffa del falso carabiniere, ad Alatri un’anziana di 80 anni è finita nella rete dei malviventi. Un nuovo episodio che riaccende l’attenzione su un fenomeno che nelle ultime settimane sta registrando numerosi tentativi e truffe ai danni di persone anziane in diversi centri della provincia di Frosinone.
La vicenda si è verificata nella mattinata di sabato scorso. L’80enne, residente ad Alatri, è stata contattata telefonicamente da un uomo che si è qualificato come maresciallo dei Carabinieri. Il sedicente militare ha raccontato alla donna che era necessario effettuare alcuni accertamenti a seguito di un furto, riuscendo così a convincerla a preparare gli oggetti in oro in suo possesso.
Una telefonata studiata per creare allarme e indurre la vittima a fidarsi di chi, dall’altra parte della cornetta, si presentava come appartenente alle forze dell’ordine. Poco dopo è entrata in scena la seconda figura del raggiro: un uomo si è presentato direttamente presso l’abitazione dell’anziana. La donna, convinta di trovarsi di fronte a una persona incaricata di effettuare gli accertamenti richiesti dal falso maresciallo, gli ha consegnato i monili in oro custoditi in casa. Il valore complessivo dei preziosi è ancora da quantificare. Solo successivamente è emersa la truffa. Sul caso sono ora in corso le indagini dei Carabinieri della Compagnia di Alatri, impegnati a ricostruire ogni passaggio del raggiro e a individuare il responsabile che si è presentato nell’abitazione dell’80enne.
L’episodio si inserisce in un quadro più ampio che, nelle ultime settimane, ha visto moltiplicarsi in provincia di Frosinone le segnalazioni relative a truffe e tentativi di truffa ai danni degli anziani. I copioni cambiano nei dettagli, ma spesso sfruttano la stessa leva: la paura e l’urgenza. Falsi carabinieri, falsi avvocati o sedicenti appartenenti alle forze dell’ordine contattano le vittime raccontando di incidenti, arresti, furti o altri problemi che richiederebbero l’immediata consegna di denaro, gioielli o altri beni. In molti casi, dopo la telefonata, il truffatore passa direttamente all’azione, raggiungendo l’abitazione della vittima per ritirare denaro e preziosi. Il caso di Alatri conferma dunque la necessità di mantenere alta l’attenzione, soprattutto di fronte a telefonate che fanno leva sulla paura e si presentano con la veste rassicurante, ma falsa, delle istituzioni.