Non si placa l’emergenza incendi nel territorio di Sora. Un nuovo rogo è divampato nelle ultime ore in località San Silvestro, prolungando una scia di fuoco che da ormai una settimana sta devastando la vegetazione montana della zona.
Sul posto sono prontamente intervenute le squadre dei Vigili del Fuoco del distaccamento volsco, affiancate dai volontari della Protezione Civile locale, impegnati senza sosta nelle operazioni di contenimento.
A preoccupare maggiormente è la continuità degli episodi: la comparsa di focolai a cadenza quasi giornaliera conferma la matrice dolosa dei roghi. Solo la tempestività della macchina dei soccorsi ha evitato il peggio.
Gli interventi coordinati hanno infatti permesso di circoscrivere rapidamente le fiamme a ogni ripartenza, impedendo al fuoco di allargarsi su più fronti e di minacciare aree più estese.
Il bilancio dei mezzi: nel corso dell’ultima settimana, per domare i roghi più complessi lungo i pendii, si è reso necessario anche l’intervento dei mezzi aerei RL05 e del Canadair CAN 31, diretti da terra dal Direttore delle Operazioni di Spegnimento (DOS) dei Vigili del Fuoco. La situazione resta sotto stretto monitoraggio, mentre le forze dell’ordine lavorano per individuare i responsabili.
Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti per spiegare la sequenza di roghi, prende quota la pista del cosiddetto “incendio agropastorale”. Non si esclude, infatti, che le fiamme possano essere state appiccate da allevatori della zona per ripulire il terreno dalle sterpaglie e favorire, con le prime piogge, la crescita di un pascolo nuovo e più rigoglioso per il bestiame. Un’antica quanto illegale pratica che continua a minacciare l’ecosistema montano.