Sora città viva, attività commerciali aperte e musica nel cuore del centro. Ma anche residenti che, soprattutto durante le sere d’estate, chiedono che venga rispettato il loro diritto al riposo. È questo il tema che in questi giorni sta alimentando un acceso dibattito tra i cittadini, dopo alcune segnalazioni relative alla situazione che si registra in particolare in piazza Santa Restituta.
Da una parte ci sono i gestori delle attività, che chiedono comprensione e tolleranza soprattutto durante il periodo estivo, quando la presenza di persone e gli eventi rappresentano anche un importante momento di aggregazione e di attrattività per la città. Dall’altra ci sono però coloro che nel centro di Sora vivono tutto l’anno e che ricordano come il cuore della città non sia composto esclusivamente da locali, bar e movida.
A sollevare la questione è stato lo sfogo di un residente, che ha raccontato sui social una situazione diventata difficile da sopportare.
“In piazza, a parte sforare di molto l’orario di stop previsto per le emissioni sonore, il volume è altissimo e vergognoso. Non se ne può più. Se qualcuno una sera volesse fare una chiacchierata in piazza, deve per forza spostarsi? A me tremano i vetri di casa e addirittura il letto. Ma il rispetto degli orari, dei permessi e del livello di decibel soprattutto dove sono. Sora terra di nessuno…mai un controllo, venissero i vigili a controllare, i carabinieri o il sindaco a vedere se è possibile per chi qui ci vive sottostare a tutto questo”.
Uno sfogo che ha trovato accoglimento da parte di diversi altri cittadini, riportando al centro della discussione una questione che si ripresenta ciclicamente con l’arrivo della bella stagione: come conciliare il diritto alla socialità e alla vita notturna con quello, altrettanto importante, dei residenti a poter vivere serenamente nelle proprie abitazioni.
Il punto, infatti, non sembra essere la presenza stessa della musica o delle attività nel centro cittadino. Il desiderio di molti residenti è piuttosto quello di trovare un equilibrio. Sì alle attività commerciali, sì agli eventi, sì alla musica e a una Sora che durante l’estate possa essere animata e attrattiva. Ma tutto questo, viene sottolineato, dovrebbe avvenire nel rispetto delle regole e dei diritti di chi vive nelle zone interessate dalla movida.
La questione riguarda in particolare il rispetto degli orari autorizzati e dei livelli di emissione sonora. Per chi abita nelle immediate vicinanze dei locali, infatti, una serata di musica ad alto volume non rappresenta semplicemente qualche ora di divertimento, ma può trasformarsi in una notte insonne, con rumori che arrivano all’interno delle abitazioni e rendono difficile anche una normale conversazione o il riposo.
Ed è proprio questo l’aspetto che i residenti chiedono di non trascurare. Il centro cittadino è uno spazio condiviso: è il luogo delle attività commerciali e della socialità, ma è anche casa per tante persone, famiglie, anziani e lavoratori che la mattina devono alzarsi presto.
Il dibattito, dunque, non dovrebbe necessariamente trasformarsi in una contrapposizione tra chi vuole una città viva e chi chiede silenzio. L’obiettivo dovrebbe essere quello di garantire entrambe le esigenze, attraverso il rispetto delle regole e, laddove necessario, maggiori controlli.
Perché una città che vuole essere attrattiva e vivere le proprie piazze durante l’estate ha certamente bisogno di iniziative, locali e musica. Ma una città davvero vivibile deve anche riuscire a tutelare chi quelle stesse piazze le abita e chiede semplicemente di poter dormire, riposare e vivere la propria casa senza essere costretto a scegliere tra la tranquillità e il centro cittadino. La parola chiave, dunque, resta una sola: equilibrio.
Appena qualche giorno fa, a Cassino, la polizia di Stato ha sanzionato un’attività commerciale del centro in seguito al mancato rispetto del divieto assoluto di diffusione sonora dopo la mezzanotte. La multa per il titolare è stata di oltre 3.000 euro. “Quindi nelle altre città c’è chi fa rispettare le regole”, è stato l’amaro commento dei residenti del centro di Sora.