Sora – Progetto ossigeno 2022, parte il piano di riqualificazione del verde urbano in città

Prevista l’introduzione di più di 500 piante tra arbustive e arboree ad alto fusto e quindi pronto effetto su tutto il contesto urbano

Al via oggi i lavori per il progetto ossigeno del Comune di Sora tra i primi approvati e finanziati dalla Regione Lazio per l’anno 2022. Oggi in Piazza IV novembre (Villetta della Madonnina) e nelle vie limitrofe è partita la piantumazione dei primi alberi ed arbusti appartenenti ad essenze autoctone che il Comune di Sora ha previsto di impiantare in forma diffusa su tutto il territorio del centro cittadino al fine di riqualificare il verde pubblico nell’ottica di uno dei punti salienti del programma del Sindaco Luca Di Stefano per il decoro urbano.

I lavori continueranno per circa 10 giorni al fine di dare compimento all’iniziativa green del Comune di Sora. Previsto un Piano di riqualificazione del verde urbano della Città che interesserà l’intero territorio cittadino con incremento della superficie a verde pubblico, è prevista infatti l’introduzione di più di 500 piante tra arbustive e arboree ad alto fusto e quindi pronto effetto su tutto il contesto urbano. Intervento massiccio di riqualificazione urbana della Città grazie ad un progetto regionale che prevede la fornitura e la piantumazione delle piante da parte della Regione Lazio.

Tra i principali aspetti trainanti dell’iniziativa del Comune di Sora dal titolo Progetto Ossigeno Diffuso Città di Sora, si riportano i 5 elementi che lo contraddistinguono. – riduzione della concentrazione di CO2 nella Città di Sora; – riduzione dell’inquinamento acustico; – mitigazione dell’inquinamento atmosferico, l’introduzione di nuove essenze vegetali contribuirà alla riduzione delle emissioni in atmosfera; – conservazione della biodiversità, il progetto prevede l’introduzione di varie essenze arbustive, arboree e forestali ricomprese nell’elenco Regionale delle essenze tutelate dalla L.R. n. 15/2000 sulla Biodiversità vegetale, tutte appartenenti all’Ambito 3.2 Appennino Lazio meridionale (M.ti Simbruini-Ernici, M.ti della Meta) delle Linea guida alla scelta di specie arboree e arbustive da utilizzare negli interventi di forestazione urbana e periurbana nel territorio della Regione Lazio; – incremento del contatto della cittadinanza con la natura e con il verde nel contesto urbano ed educazione ambientale con le scuole.

- Pubblicità -
Redazione
Redazione
Giornale digitale fondato nel 2022 con l’intento di offrire al territorio “Una voce oltre la notizia”. Nasce dall’esigenza di un gruppo di giornalisti ed esperti di comunicazione di creare un canale di informazione attendibile, laico e indipendente che dia voce ai cittadini, alle imprese, ai lavoratori, agli studenti…

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

World Cleanup Day, a Ceccano raccolti 60 kg di rifiuti e rimossi 300 kg di sfalci: spazio anche al decoro urbano

Nuova vita al parchetto: ridipinti recinzione e panchina. Retake Ceccano insieme a Pro Loco Ceccano e Plastic Free

Commercialisti e Medici, sinergia istituzionale e formazione per i giovani professionisti

Al centro del convegno gli adempimenti fiscali del medico. L'ODCEC di Latina protagonista della sessione dedicata ai giovani medici

Adotta un cane dal canile, TARI azzerata per tre anni: tutti i dettagli dell’iniziativa

Fontana Liri - L'iniziativa punta a favorire le adozioni dei cani di proprietà comunale e a contrastare il fenomeno del randagismo

Borsa della spesa, cosa mettere nel carrello: i migliori prodotti del periodo per qualità e costi

La frutta estiva lascia spazio a quella autunnale, mentre gli ortaggi attraversano il tipico assestamento di metà settembre

Consorzio di bonifica, Consumerismo: “I cittadini hanno diritto alla trasparenza”

Dopo la deliberazione del Consiglio comunale sull’uscita dal perimetro di contribuenza della Conca di Sora, Consumerismo chiede dati e criteri

Vino, nel Lazio cinque nuovi vitigni sotto tutela: la Frabotta a bacca bianca censita a Sant’Elia Fiumerapido

Appartiene a un areale storico compreso tra la Valle di Comino e il Cassinate, dove veniva coltivata insieme ad altri vitigni autoctoni
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -