Sora – Proteste per l’aumento della TARI, il silenzio dopo gli impegni presi: nuovo appello dei cittadini

Proteste per l'aumento della TARI, i cittadini sollecitano gli amministratori: "Dopo l'impegno al confronto, 10 giorni di silenzio"

Sono già trascorsi dieci giorni dalla manifestazione tenutasi nella serata di lunedì 25 agosto in piazza Santo Spirito, dinanzi l’ingresso del palazzo municipale della città di Sora: la “protesta” ha raccolto la partecipazione di numerosi residenti che, all’unisono, si sono ritrovati per dimostrare il loro disappunto e chiedere dei chiarimenti relativamente allo spropositato aumento in bolletta della TARI, la tassa sui rifiuti.

Contestualmente le portavoce Serena Rea e Susy Capobianco si erano rivolte al sindaco Luca Di Stefano ed all’Amministrazione Comunale tutta affinché dimostrassero la disponibilità al confronto: diversi i punti posti all’attenzione della maggioranza di governo, tra le richieste la volontà di rivedere i rincari in oggetto, una maggiore dilazione dei pagamenti nonché l’annullamento delle more applicate sul ritardo del versamento del corrispettivo. Inoltre, in considerazione della palese difficoltà ad accedere agli atti amministrativi, si rivendicava la trasparenza amministrativa quale “diritto fondamentale del cittadino” e, quindi, l’aggiornamento dell’Albo Pretorio on-line.

La manifestazione si concludeva con la richiesta di un Consiglio Comunale straordinario a porte aperte, per un confronto costruttivo. Una richiesta immediatamente accolta dagli amministratori che, puntuali, garantivano un’assise civica dedicata alle istanze sollevate e condivise tra i residenti della cittadina volsca. Passati dieci giorni, con una nota, la portavoce Susy Capobianco insiste: «Torniamo a sollecitare l’Amministrazione Comunale affinché mantenga gli impegni presi. Pur riconoscendo l’apertura al dialogo, non possiamo non constatare il totale silenzio che ha seguito la promessa di un Consiglio Comunale a porte aperte. Questa mattina è stata protocollata, con nr. di protocollo 28616, una richiesta ufficiale per la documentazione relativa al Piano Economico Finanziario 2025 ed a tutti i documenti e dati essenziali per comprendere il perché dell’aumento della tariffa. La trasparenza è un dovere di legge, non un’opzione, come sancito dal D.Lgs. 33/2013. Abbiamo diritto all’accesso ai documenti che riguardano l’operato della Pubblica Amministrazione e dei suoi enti controllati. La città merita risposte concrete e fatti, non solo promesse».

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Sara Pacitto
Sara Pacitto
Sara Pacitto, giornalista pubblicista, da 8 anni collabora con diversi quotidiani digitali, tra le più prestigiose testate giornalistiche della provincia, corrispondente per la cronaca locale, politica, attualità, salute, approfondimenti. Ha curato le Pubbliche Relazioni per alcuni importanti eventi come anche è stata Responsabile della Comunicazione per conferenze e convegni ed in occasione di Campagne Elettorali.

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