Sparò tra la folla durante la festa di Campoli Appennino, ora il giovane è stato arrestato per droga

Il giovane è stato fermato dai carabinieri della Compagnia di Sora. Il Gip ha disposto i domiciliari in attesa dell’udienza di convalida

Torna nel mirino della giustizia a meno di un anno dalla notte degli spari che sconvolse Campoli Appennino. Il giovane di Sora, già finito sotto inchiesta per i fatti avvenuti tra il 9 e il 10 agosto dello scorso anno, è stato arrestato dai carabinieri della Compagnia di Sora, agli ordini del Maggiore Domenico Cavallo e sotto l’egida della Procura della Repubblica di Cassino, guidata dal Procuratore Carlo Fucci, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’arresto è stato eseguito dai militari dell’Arma nella giornata di venerdì. Il Gip del Tribunale di Cassino ha disposto i domiciliari in attesa dell’udienza di convalida che potrebbe tenersi già domani. I dettagli dell’operazione e delle indagini che hanno portato al fermo saranno resi noti dopo l’udienza.

Il nome del ventunenne era già balzato agli onori della cronaca nell’estate dello scorso anno per un episodio che aveva creato forte allarme nella comunità di Campoli Appennino. – LEGGI QUI – Nella notte tra il 9 e il 10 agosto 2025, al termine di una festa di paese, una lite scoppiata nei pressi di un bar era degenerata fino all’esplosione di alcuni colpi in aria con una pistola a salve.

Secondo la ricostruzione effettuata dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sora, coordinati dal Tenente Giovanni Simeone, il giovane si trovava insieme a un coetaneo quando sarebbe scoppiato un acceso diverbio con altri ragazzi del posto, legato a vecchi rancori. Dalle parole si era passati rapidamente ai fatti e, nel corso della colluttazione, uno dei contendenti era rimasto ferito alla testa con il calcio dell’arma e aveva riportato anche danni a un timpano, rendendo necessario il trasporto in ospedale.

Le indagini lampo condotte dai militari avevano consentito di individuare il presunto responsabile nel giro di poche ore. Il ventenne era stato rintracciato nella sua abitazione e accompagnato in caserma. L’arma utilizzata non era stata recuperata perché, secondo quanto emerso, il giovane se ne sarebbe disfatto durante la fuga. Tuttavia alcuni elementi rinvenuti nel corso delle perquisizioni avevano consentito agli investigatori di raccogliere gravi indizi a suo carico, portando alla denuncia per lesioni personali e minaccia aggravata.

Ora il nuovo capitolo giudiziario. A distanza di meno di un anno da quella vicenda, il giovane è nuovamente finito nei guai, questa volta per una contestazione legata agli stupefacenti. Restano da chiarire le circostanze dell’arresto e il quantitativo di droga eventualmente sequestrato, aspetti che saranno illustrati dagli investigatori nelle prossime ore.

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Roberta Di Pucchio
Roberta Di Pucchio
Giornalista pubblicista

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