Nella giornata del 29 agosto scorso, la Polizia di Stato ha eseguito, nei confronti di un uomo, residente in provincia e già destinatario dell’Ammonimento del Questore, la misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla ex compagna, fissando il limite non inferiore a 1000 metri, con l’applicazione del braccialetto elettronico.
La misura cautelare è stata emessa al termine di una delicata attività d’indagine, avviata dal personale della Squadra Mobile della Questura, coordinata dal Dirigente, Dott. Angelo Longo, che ha consentito di evidenziare gravi e concordanti indizi in ordine al reato di stalking, commesso dall’indagato, che si rendeva protagonista di condotte offensive vessatorie e minacciose, tali da cagionare sofferenze morali e psicologiche alla vittima. Le azioni dell’uomo, evidentemente non rassegnato alla fine del rapporto, erano contrassegnate da gravi insulti e pesanti minacce, sia proferite di persona che tramite chat, talvolta connotate da violenza reale e personale, con calci all’auto e strattoni alla donna.
Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Frosinone, valutando come grave ed esaustivo il quadro indiziario acquisito al termine dell’attività delegata alla Squadra Mobile, emetteva la misura cautelare sopra specificata, volta ad impedire la reiterazione di analoghi comportamenti per salvaguardare l’incolumità della vittima. L’indagine esperita si colloca nell’alveo della quotidiana attività di monitoraggio che la Questura di Frosinone e le dipendenti articolazioni territoriali svolgono costantemente, per contrastare il fenomeno della violenza di genere.