Stop al traffico illegale di animali: l’Ue approva nuove regole per cani e gatti

Microchip obbligatori, registri condivisi e controlli più severi per tutelare gli animali domestici: ecco tutte le novità

Via libera definitivo dell’Parlamento Europeo alle prime norme comuni in tutta l’Unione dedicate alla tutela di cani e gatti. Il provvedimento è stato approvato con una larga maggioranza – 558 voti favorevoli, 35 contrari e 52 astensioni – e rappresenta un passo concreto per mettere ordine in un settore spesso segnato da abusi e traffici illeciti.

Il nuovo regolamento, già concordato con il Consiglio dell’Ue, nasce con l’obiettivo di contrastare gli allevamenti irregolari e il commercio clandestino di animali domestici, un business che in Europa muove circa 1,3 miliardi di euro ogni anno. Tra le novità principali c’è l’introduzione dell’obbligo di microchip e registrazione in banche dati nazionali collegate tra loro per tutti i cani e i gatti presenti sul territorio europeo.

Gli operatori del settore – allevatori, negozi e strutture di accoglienza – avranno quattro anni di tempo per adeguarsi alle nuove disposizioni. Tempi più lunghi, invece, per i privati cittadini che non svolgono attività commerciale: l’obbligo entrerà in vigore dopo dieci anni per i cani e quindici anni per i gatti.

Il cuore della riforma è la tracciabilità completa degli animali, una misura che punta a rendere estremamente difficile il commercio illegale, soprattutto online, dove oggi si concentra circa il 60% delle vendite. Le nuove regole estendono i controlli anche agli spostamenti non commerciali, spesso utilizzati per aggirare la normativa.

Particolare attenzione è riservata anche agli animali provenienti dall’estero: quelli destinati alla vendita dovranno essere identificati con microchip prima dell’ingresso nell’Unione. Inoltre, i cittadini che viaggiano con i propri animali saranno tenuti a registrarli in anticipo – almeno cinque giorni prima dell’arrivo – in una banca dati europea.

Soddisfazione è stata espressa da Veronika Vrecionová, relatrice del testo e presidente della commissione Agricoltura, che ha sottolineato come il provvedimento rappresenti “un passo importante per regolamentare il commercio di cani e gatti” e ribadito che gli animali domestici devono essere considerati parte della famiglia, non semplici beni da vendere.

Il testo dovrà ora essere formalmente adottato dal Consiglio prima della pubblicazione ufficiale, ultimo passaggio che ne sancirà l’entrata in vigore in tutti gli Stati membri.

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