Strutture socioassistenziali, approvata la legge regionale: si apre una nuova stagione nel Lazio

Approvata la nuova legge per la disciplina dei servizi e delle strutture socioassistenziali: cosa cambierà e gli obiettivi

Dopo l’approvazione in Consiglio regionale della proposta di legge partita su iniziativa dell’assessore all’Inclusione sociale e ai servizi alla persona, Massimiliano Maselli, e fortemente voluta anche dal presidente Francesco Rocca, si apre una nuova stagione per la disciplina delle strutture socioassistenziali e dei servizi ad esse collegati. 

La nuova legge – composta da 18 articoli – si inserisce nel percorso di riordino normativo e di modernizzazione del sistema socioassistenziale regionale, con l’obiettivo di rafforzare il percorso di integrazione tra servizi sociali e sanitari, garantendo livelli omogenei di assistenza su tutto il territorio e ponendo al centro la persona e le sue necessità.  

Dopo più di 20 anni dalla vecchia legge che disciplinava le strutture socioassistenziali (legge n.41 del 2003), la Regione Lazio metterà in atto un importante processo di semplificazione, disciplinando i nuovi servizi con un importante potenziamento per quanto riguarda la prossimità. Un esempio concreto di questo processo si trova nel settore delle case di riposo che, oltre ad accogliere la persona in struttura, potranno assisterla anche a domicilio.

«Ogni giorno incontriamo persone, famiglie, anziani, persone con disabilità e cittadini che attraversano momenti di grande difficoltà e che chiedono risposte concrete, vicinanza e dignità. Questa legge nasce soprattutto pensando a loro. Abbiamo scelto di aggiornare un sistema che non rispondeva pienamente ai cambiamenti della nostra società, per costruire servizi più moderni, accessibili e capaci di accompagnare le persone nei momenti di maggiore bisogno. Vogliamo una Regione che non lasci indietro nessuno, che sostenga l’autonomia e l’inclusione e che garantisca pari opportunità di assistenza in ogni territorio del Lazio. L’approvazione unanime di questa riforma rappresenta un segnale importante: quando si parla della tutela delle persone più fragili, le istituzioni sanno unirsi per dare risposte concrete e guardare al futuro con responsabilità e umanità», sono le parole del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca

«Questa riforma – dichiara l’assessore Maselli – va ad abrogare la vecchia legge 41 del 2003, ormai superata dai tempi e dai cambiamenti. Con la nuova legge andremo, prima di tutto, a semplificare le procedure e a definire una disciplina organica delle strutture e dei servizi socioassistenziali, individuando tipologie, requisiti, modalità di autorizzazione e accreditamento, nonché strumenti di controllo e vigilanza. Introdurremo, inoltre, nuovi servizi e modelli innovativi, come i programmi per la semiautonomia, il cohousing, i condomini solidali, gli alloggi assistiti e i servizi di emergenza sociale, con l’obiettivo di promuovere inclusione, autonomia e qualità della vita».

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