Nove donne trovate senza vita in due mesi nell’area di Ekurhuleni, alle porte di Johannesburg. I corpi sono stati rinvenuti in luoghi isolati, spesso vicino a strade. Una sequenza di omicidi che ha gettato la comunità nel terrore e alimentato il sospetto che dietro alcuni delitti possa esserci la stessa mano.
L’ultimo ritrovamento nella zona di Dawn Park. Le somiglianze emerse tra alcuni casi sono al vaglio degli investigatori, ma la polizia sudafricana non ha confermato l’esistenza di un serial killer. Resta da stabilire se gli omicidi siano collegati e se ad agire sia stata una sola persona o più responsabili.
Tra le vittime identificate c’è Elizabeth «Tsontso» Moselakgomo, scomparsa dopo essere uscita a correre. La sua morte ha scosso anche la comunità sportiva locale, che le ha dedicato iniziative in sua memoria. Per le famiglie delle altre donne, intanto, prosegue l’attesa di risposte.
Nell’indagine sull’omicidio dell’ultima vittima sono state incriminate due donne. Un uomo, inizialmente fermato nello stesso caso, è stato rilasciato senza accuse. Al momento gli investigatori non hanno collegato le due indagate agli altri otto delitti.
La vicenda ha riacceso in Sudafrica la protesta contro la violenza sulle donne. A Ekurhuleni, accanto alla paura, cresce la richiesta di fare piena luce su ciascuna morte e di individuare i responsabili.