“Suo figlio è in arresto, ha investito una donna incinta”: 78enne truffata ad Atina. Consegnati gioielli per migliaia di euro

La donna era stata contattata da un falso comandante dei Carabinieri. Poco dopo un uomo si è presentato a casa per ritirare i preziosi

“Suo figlio è stato arrestato perché ha investito una donna in stato di gravidanza”. È questa la terribile notizia che una 78enne di Atina si è sentita comunicare al telefono, finendo vittima di una truffa studiata per far leva sulla paura e sull’ansia per le sorti del proprio familiare.

La denuncia è stata presentata il 1° ottobre, nel corso del pomeriggio, presso la Stazione dei Carabinieri di Atina. La donna ha raccontato ai militari quanto accaduto nel pomeriggio del giorno precedente, 30 settembre. Secondo quanto denunciato, la 78enne era stata contattata telefonicamente da un uomo che si era presentato come comandante dei Carabinieri. Il sedicente militare le aveva riferito che il figlio si trovava in stato di arresto dopo aver investito una donna incinta.

A quel punto sarebbe scattata la richiesta di denaro. Una somma non meglio precisata, necessaria, secondo il truffatore, per ottenere il rilascio dell’uomo. Ma la telefonata non si sarebbe fermata alla richiesta di contanti. Il falso comandante avrebbe infatti avvisato la donna che a breve sarebbe arrivato presso la sua abitazione un carabiniere. Qualora non avesse avuto a disposizione denaro, avrebbe dovuto consegnargli tutti i preziosi detenuti in casa.

Poco dopo, come annunciato durante la telefonata, un uomo in abiti civili si è presentato presso l’abitazione della 78enne. La vittima, convinta di trovarsi davanti a una persona incaricata di risolvere la situazione del figlio, gli ha consegnato diversi oggetti preziosi. Il valore complessivo dei gioielli consegnati ammonta a alcune migliaia di euro.

Soltanto successivamente la donna avrebbe compreso di essere stata raggirata e si è quindi rivolta ai Carabinieri, facendo scattare le indagini. Dell’attività investigativa si stanno occupando i Carabinieri della Stazione di Atina e la Sezione Operativa dei Carabinieri di Cassino, impegnati a ricostruire nei dettagli la dinamica della truffa e a individuare il responsabile che si è presentato nell’abitazione della vittima.

Ancora una volta, il copione fa leva su un presunto grave incidente e sulla necessità di procurare rapidamente denaro o preziosi per evitare conseguenze giudiziarie a un familiare. Una pressione psicologica che mira a impedire alla vittima di verificare quanto sta realmente accadendo e a spingerla a consegnare quanto richiesto nel più breve tempo possibile.

- Pubblicità -
Redazione
Redazione
Giornale digitale fondato nel 2022 con l’intento di offrire al territorio “Una voce oltre la notizia”. Nasce dall’esigenza di un gruppo di giornalisti ed esperti di comunicazione di creare un canale di informazione attendibile, laico e indipendente che dia voce ai cittadini, alle imprese, ai lavoratori, agli studenti…

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

Occupa abusivamente un alloggio Ater e non vuole pagare, arriva la sentenza del Tribunale: dovrà versare 57.000 euro

Respinta l’opposizione a un’ingiunzione di pagamento per indennità di occupazione senza titolo di un alloggio pubblico

“Una Vita da Social-Action Week”: la Polizia di Stato incontra studenti, docenti e genitori contro la violenza

In Ciociaria quattro Istituti scolastici coinvolti: sono stati incontrati un totale di 465 alunni, circa 60 docenti e 20 genitori

Polizza fideiussoria falsa per un appalto pubblico, denunciata la titolare di una società assicurativa

Avrebbe incassato danaro per una garanzia rivelatasi falsa. Scoperta dopo le verifiche effettuate in occasione di una gara d’appalto

Incidente a Cassino: anziana a terra sull’asfalto dopo l’urto con una vettura, elitrasportata

Cassino - L'incidente questa mattina in via Degli Abruzzi. La dinamica in fase di accertamento da parte della Polizia Locale

Cassino – Scavalca il cancello di un condominio e si aggira tra le auto con arnesi da scasso, poi tenta la fuga in monopattino

Il giovane è stato sorpreso alle 5 del mattino nel comprensorio Parco Belvedere. Durante il controllo la Polizia ha trovato arnesi da scasso

Maltrattamenti nei confronti dei figli e del marito, non rispetta le misure cautelari: la donna ora è in carcere

L’aggravamento si è reso necessario in quanto la donna ha evidenziato un comportamento non incline al rispetto delle prescrizioni
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -