Una telefonata alla linea fissa di casa, la voce di un uomo che si presenta come «maresciallo della caserma» e una storia costruita per far scattare immediatamente la paura: il figlio rischierebbe alcuni anni di carcere e, per evitare l’arresto, sarebbe necessario consegnare denaro e preziosi. È con questo raggiro che nel pomeriggio di ieri, 17 settembre 2026, un’anziana di 91 anni residente a San Donato Val di Comino è stata convinta a consegnare quanto aveva in casa.
Secondo quanto ricostruito, dopo la telefonata, intorno alle 17, un uomo si è presentato direttamente presso l’abitazione della donna. Qualificandosi come incaricato e facendo leva sulla situazione prospettata poco prima al telefono, si è fatto consegnare diversi oggetti in oro e una somma di denaro contante pari ad alcune migliaia di euro. Solo successivamente l’anziana si sarebbe resa conto di essere stata vittima di una truffa.
Sul caso sono ora in corso le indagini dei Carabinieri della Stazione di San Donato Val di Comino e del Nucleo Operativo della Compagnia di Sora. I militari stanno acquisendo anche le immagini degli impianti di videosorveglianza presenti nella zona, che potrebbero fornire elementi utili per ricostruire gli spostamenti dell’uomo che si è presentato a casa della 91enne e per identificarlo.
Il copione utilizzato è quello, purtroppo, già noto delle truffe ai danni delle persone anziane: una telefonata costruita su una falsa emergenza, l’utilizzo del nome delle forze dell’ordine e la minaccia di conseguenze giudiziarie per un familiare, fino alla richiesta di denaro e oggetti preziosi da consegnare direttamente a domicilio. Le indagini proseguono per risalire all’identità del responsabile e accertare eventuali collegamenti con altri episodi analoghi. Intanto l’escalation continua, sono in costante aumento i raggiri a danno degli anziani in provincia.