Una frase sui social può riportare al centro una storia personale che qualcuno ha scelto da tempo di tenere a distanza. È uno degli aspetti che emergono dal processo per diffamazione al Tribunale di Cassino, nato da una controversia tra un imprenditore di Sora e il titolare di un’azienda del Nord Italia. I rapporti tra i due, legati da una precedente collaborazione commerciale, si sarebbero interrotti prima che il contrasto si spostasse sui social. In un post, l’imprenditore ciociaro avrebbe invitato gli utenti a fare attenzione alla controparte, accompagnando il messaggio con le parole «Tale padre, tale figlio».
Un riferimento a Renato Vallanzasca, padre del destinatario del post. L’uomo porta il cognome della madre e ha costruito la propria vita professionale lontano dalla vicenda criminale che ha segnato il passato familiare. In un’intervista pubblicata negli anni scorsi, Vallanzasca aveva raccontato di non aver mai avuto un vero rapporto con il figlio e di non essere riuscito a recuperare quel legame.
A maggio 2026, il titolare dell’azienda è stato protagonista di un episodio che racconta un’altra pagina della sua vita: a Milano ha sventato una rapina, reagendo al tentativo di sottrargli un orologio. Il processo per il post sui social. La vicenda giudiziaria di Cassino riguarda il messaggio pubblicato dopo la fine dei rapporti commerciali e la denuncia presentata dal destinatario, che si è sentito offeso dal richiamo alla figura paterna.
L’uomo è stato ascoltato davanti al giudice Fassari ed è rappresentato dall’avvocato Stefano Ponchione. L’imprenditore di Sora è difeso dall’avvocato Sandro Salera. Il tribunale dovrà stabilire se le parole contestate abbiano superato i limiti della critica, configurando un’offesa alla reputazione. Il procedimento dovrà accertare i fatti e le eventuali responsabilità, nel rispetto della presunzione di innocenza. Al centro resta una frase che ha riportato in una controversia commerciale un cognome ingombrante, nonostante il percorso di vita scelto da chi lo porta sia stato diverso da quello del padre.