Una notte di apprensione per migliaia di cittadini della provincia di Frosinone, svegliati da una scossa di terremoto avvertita distintamente in numerosi comuni del territorio. Il sisma, registrato alle 00.08, è stato percepito soprattutto nel Cassinate, nella Valle di Comino e nel Sorano, dove in molti hanno sentito tremare le abitazioni.
L’epicentro è stato localizzato nel territorio di Pizzone, in provincia di Isernia. Dopo una prima stima provvisoria, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha determinato una magnitudo di 4.1, con ipocentro a circa 10 chilometri di profondità, fattore che ha reso la scossa avvertibile in un’ampia area del Centro Italia.
In pochi minuti i social network si sono riempiti di segnalazioni e testimonianze di cittadini che hanno raccontato di essersi svegliati di soprassalto, mentre qualcuno, per precauzione, ha deciso di uscire in strada.
Subito dopo il terremoto sono stati attivati i controlli da parte dei nuclei della Protezione Civile. Le verifiche effettuate sul territorio hanno dato esito rassicurante: non si registrano danni a persone né a edifici.
La coincidenza con il terremoto del Sorano del 1654
L’episodio assume un significato particolare anche per una curiosa coincidenza storica. Proprio ieri, 24 luglio, ricorreva infatti l’anniversario del terremoto del Sorano del 1654, uno degli eventi sismici più devastanti mai registrati nel Lazio meridionale.
Il sisma, avvenuto il 24 luglio 1654, ebbe una magnitudo stimata di 6,33 e un’intensità compresa tra il IX e il X grado della scala Mercalli, provocando distruzioni in un vasto territorio compreso tra Sora e Cassino e coinvolgendo anche parte della Marsica.
Una semplice coincidenza di calendario che, però, ha inevitabilmente riportato alla memoria una delle pagine più drammatiche della storia sismica della Ciociaria.