Per anni, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, avrebbe sottoposto la moglie e il figlio minorenne a violenze fisiche e psicologiche tra le mura domestiche. Nei confronti di un quarantenne residente a Fontana Liri, la Polizia di Stato ha eseguito giovedì 24 settembre la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare.
Le indagini degli agenti del Commissariato di Sora hanno delineato un quadro di vessazioni, intimidazioni e umiliazioni. Secondo gli accertamenti, l’uomo avrebbe esercitato un controllo costante sulla moglie, isolandola, insultandola e gestendo interamente le sue risorse economiche.
Anche il figlio, stando a quanto emerso, sarebbe stato sottoposto a punizioni degradanti fin dall’età di tre anni. Una situazione che, secondo la ricostruzione della Polizia, avrebbe imposto alla donna e al minore un clima di paura all’interno della loro abitazione.
L’esecuzione della misura cautelare ha disposto l’allontanamento del quarantenne dalla casa familiare, a tutela della moglie e del figlio. Le condotte contestate restano oggetto del procedimento giudiziario.
Frosinone – Dà in escandescenza in piazza: ricercato per scontare una pena, finisce in carcere
Un intervento per un uomo in forte stato di agitazione si è concluso con un arresto a Frosinone. Nel pomeriggio di giovedì 24 settembre, intorno alle 17.30, una pattuglia della Squadra Volanti è stata chiamata in piazza Sandro Pertini. Sul posto sono arrivati anche i sanitari del 118.
Gli agenti hanno fermato l’uomo, un cinquantenne, che è stato accompagnato in ospedale per accertamenti a tutela della sua incolumità. Dopo le dimissioni, i controlli della Polizia hanno fatto emergere un ordine di carcerazione a suo carico.
Il provvedimento, emesso nell’aprile 2025 dalla Procura della Repubblica di Frosinone a seguito della determinazione di pene concorrenti, dispone l’espiazione di un anno e otto mesi di reclusione per furto e porto di oggetti atti a offendere. Ultimate le formalità, il cinquantenne è stato condotto nella Casa circondariale di Frosinone.
La Polizia allontana due stranieri con gravi precedenti penali subito dopo la scarcerazione
Negli ultimi due giorni l’Ufficio Immigrazione della Questura ha inoltre eseguito due distinti provvedimenti nei confronti di cittadini stranieri appena usciti dallo stesso istituto penitenziario.
Il 23 settembre un cittadino serbo di 46 anni, con precedenti per furto e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, è stato preso in carico dagli agenti al momento della scarcerazione. Destinatario di un provvedimento di espulsione disposto dal magistrato di sorveglianza, è stato accompagnato all’aeroporto di Roma Fiumicino per il rimpatrio.
Il 24 settembre è stato invece scarcerato un cittadino rumeno di 33 anni, con precedenti per spaccio di stupefacenti, lesioni e violenza sessuale di gruppo. In esecuzione del provvedimento del questore di Frosinone, l’uomo è stato trasferito al Centro di permanenza per i rimpatri di Potenza, in attesa che siano rimossi gli impedimenti al suo accompagnamento alla frontiera.