Trapianti, al San Camillo nuovo prelievo a cuore fermo: terzo in un mese e quinto dell’anno

L’Azienda Ospedaliera ringrazia équipe e famiglie: un impegno condiviso che amplia le opportunità di trapianto e onora la scelta dei donatori

La Direzione Strategica dell’Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini esprime profonda gratitudine a tutte le équipe mediche, infermieristiche e tecniche che, il 23 novembre, hanno reso possibile un prelievo a cuore fermo controllato (cDCD), garantendo al tempo stesso l’attività trapiantologica per l’intera giornata di domenica.

Con questo intervento, il terzo nell’arco di un mese e il quinto dall’inizio dell’anno, la procedura di donazione a cuore fermo si conferma ormai una linea operativa stabile e ben strutturata all’interno dell’A.O. San Camillo Forlanini.

La donazione a cuore fermo rappresenta un percorso impegnativo, che richiede un grande sforzo da parte degli operatori sanitari e un’altrettanta importante partecipazione dei familiari. Questi ultimi sono chiamati a condividere un delicato cammino di fine vita, a rimodulare i trattamenti insieme al team curante e a confermare — o garantire — il rispetto della volontà donativa del proprio caro.

Si tratta di una possibilità oggi consolidata anche in Italia, capace di ampliare la platea dei donatori e di rispondere alle crescenti necessità di organi e tessuti per i pazienti in lista d’attesa. È un impegno che l’Ospedale assume con responsabilità e dedizione, per onorare la libera e consapevole scelta di chi ha deciso di donare al termine della propria vita.

La risposta più significativa al lavoro instancabile degli operatori arriva spesso proprio dalle famiglie, che talvolta si sentono “liberate” dal peso del dolore, riuscendo a dare un senso alla perdita. Garantire sempre il rispetto delle decisioni prese in vita è, per l’Azienda, un dovere etico oltre che umano.

Un ringraziamento speciale dal San Camillo è rivolto a tutti i professionisti coinvolti: alla UOC Chirurgia Generale e dei Trapianti d’Organo, guidata dal Prof. Giuseppe Maria Ettorre; alla UOC Shock e Trauma, diretta dal Dott. Emiliano Cingolani; alla UOC Anestesia e Rianimazione, diretta dal Prof. Luigi Tritapepe; alla UOC Cardiochirurgia e Trapianti di Cuore, diretta dal Dott. Giampaolo Luzi; alla Dott.ssa Teresa Gentile, Referente Aziendale per il Procurement di Organi e Tessuti; al Centro Regionale Trapianti del Lazio, diretto dal Dott. Mariano Feccia; alla UOC Anestesia e Rianimazione del Dipartimento Cardio-Toraco-Vascolare, diretta dal Dott. Emilio D’Avino; e alla UOC Anatomia Patologica, diretta dalla Dott.ssa Maria Cristina Macciomei.

Un grazie sentito va anche a infermieri, infermieri strumentisti, perfusionisti e a tutto il personale di sala: professionalità, competenza e dedizione che rendono possibile ogni singolo passo di un percorso complesso e prezioso per la vita di molti pazienti.

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