Ancora tentativi di truffa ai danni delle persone anziane: il modus operandi si ripete, con i malintenzionati che si spacciano per figli o nipoti e fanno leva su presunte emergenze per ottenere denaro o informazioni personali.
Sono decine le segnalazioni giunte ai Carabinieri della Compagnia di Alatri da parte di cittadini che, da stamane, stanno ricevendo telefonate sospette, riconducibili a un copione ormai tristemente noto.
Nel mirino dei truffatori finiscono soprattutto le persone anziane, in particolare donne vedove, contattate telefonicamente da sconosciuti che, con tono confidenziale, esordiscono salutandole come se fossero un figlio, un nipote o un altro familiare. Una volta conquistata la fiducia della vittima, scatta la pretesa: in alcuni casi viene chiesta la conferma di un numero di cellulare, in altri si invita l’anziano a preparare una somma di denaro, sostenendo che sia necessaria per far fronte a una presunta emergenza.
Un meccanismo studiato per creare agitazione e indurre la vittima ad agire rapidamente, senza avere il tempo di verificare la veridicità della situazione.
Di fronte a telefonate di questo tipo, i Carabinieri raccomandano la massima prudenza: non fornire mai dati personali, numeri di telefono, informazioni bancarie o altre informazioni a sconosciuti, nemmeno quando la richiesta arriva attraverso il cellulare e sembra provenire da una persona conosciuta.
Particolare attenzione va prestata anche a chi si presenta direttamente alla porta di casa chiedendo denaro o sostenendo di dover riscuotere somme per conto di familiari o conoscenti. Anche una cifra apparentemente modesta può rappresentare il primo passo di un tentativo di raggiro più considerevole.
La raccomandazione è sempre la stessa, di non consegnare denaro e non assecondare le richieste, interrompere la comunicazione e contattare direttamente il familiare interessato o le forze dell’ordine per verificare quanto sta accadendo.