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Truffe, anziana di Ceprano raggirata da finto dipendente di Poste: i consigli per difendersi

L’azienda dopo l'ultimo raggiro invita a diffidare di qualsiasi persona che, qualificandosi come “dipendente di Poste Italiane”, chieda denaro

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In relazione al recente episodio di truffa verificatosi a Ceprano a danno di un’anziana signora di 83 anni, che nei giorni scorsi ha consegnato 6000 euro di risparmi ad un uomo qualificatosi come dipendente di Poste – LEGGI QUI, Poste Italiane informa che nessun dipendente dell’azienda è autorizzato a effettuare controlli domiciliari di qualsiasi genere su titoli, libretti di risparmio o della pensione, banconote o monete in possesso dei cittadini, né tantomeno a richiedere somme a integrazione di operazioni postali o a sportello.

L’azienda, pertanto, invita a diffidare di qualsiasi persona che, qualificandosi come “dipendente di Poste Italiane”, si presenti in strada, telefonicamente o direttamente presso le abitazioni con il pretesto di effettuare verifiche di qualsiasi tipo, richiedere denaro od oggetti di valore o controllare dati riservati.

Poste Italiane invita dunque i cittadini a restare aggiornati su come difendersi dalle truffe visitando la sezione dedicata del sito https://www.poste.it/come-difendersi-dalle-truffe.html, dove sono a disposizione degli utenti una serie di informazioni, vademecum, videopillole, podcast e infografiche per imparare a riconoscere le potenziali minacce della rete.

In generale, è sempre fondamentale:

• Riconoscere la provenienza di e-mail, sms e telefonate fraudolenti

• Non avere fretta

• Fare attenzione alle proposte vantaggiose e alle promesse di denaro o guadagni facili

• Verificare le pagine web su cui si effettuano i propri acquisti

• Usare cautela nella gestione di dati, informazioni e documenti personali

• Mantenere software e password aggiornati

Inoltre, è sempre bene ricordare che Poste Italiane S.p.A. e PostePay S.p.A. non chiedono ma i dati riservati (utenza, password, codici di sicurezza, dati carte pagamento) in nessuna modalità (e-mail, sms, chat di social network, operatori di call center) e per nessuna finalità. Pertanto, in tutti i casi in cui vengano richieste tali informazioni è sicuro si tratti di un tentativo di frode.

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