Ceccano – Incendio doloso allo Smile, indagini serrate per incastrare gli attentatori

Al vaglio le telecamere di videosorveglianza per risalire agli autori dell'attentato incendiario. Torna la polemica sulla sicurezza in città

Ceccano – Quello che avevamo anticipato in anteprima all’alba di ieri sulle colonne del nostro quotidiano ha presto trovato conferma. L’incendio allo Smile, il locale della movida cittadina inaugurato a fine maggio in Piazzale Europa, non è divampato per cause accidentali. Ne sono certi i Vigili del Fuoco che nella notte tra mercoledì e ieri hanno lavorato senza sosta per spegnere le fiamme e ne sono certi i Carabinieri della locale Stazione che hanno prontamente avviato le indagini. Qualcuno quel rogo, partito dal dehors esterno del locale, lo ha volutamente appiccato, utilizzando con molta probabilità delle taniche di benzina.

Gli investigatori hanno acquisito tutti i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona per ricostruire l’accaduto. Gli attentatori, senza dubbio, sono passati davanti ad uno o più occhi elettronici; per questo i frame saranno fondamentali per risalire agli autori del vile gesto. Lo Smile aveva preso vita da neppure due mesi. Il 19 maggio 2023, poco più di un anno fa, analoga sorte era toccata a L’Infinito Caffè. Un incendio che aveva mandato in fumo anni di sacrifici del titolare e della sua famiglia. Proprio lui, insieme ad un socio, aveva deciso di non fermarsi aprendo la nuova attività che la scorsa notte è stata avvolta dalle fiamme dolose. Ingenti i danni.

Si riaccende la polemica sulla sicurezza in città

Tornano così ad accendersi i riflettori sulla questione sicurezza a Ceccano. Un problema più volte sollevato, soprattutto dall’opposizione. A marzo scorso, il consigliere comunale Andrea Querqui aveva lanciato una petizione. Una raccolta firme per una maggiore sicurezza urbana. I cittadini di Ceccano, firmatari della petizione, chiedevano in sostanza “al Sindaco Caligiore, al Prefetto, al Questore di Frosinone e al Comandante provinciale dei Carabinieri di valutare interventi per incrementare la presenza di Forze dell’Ordine sul territorio comunale”.

Alla luce del gravissimo episodio di cronaca ai danni dello Smile, Querqui è tornato a ribadire la sua posizione in difesa della sicurezza dei cittadini. “Premesso che non è mia intenzione speculare su un simile e grave episodio – visto che dopo la petizione venni accusato di speculare sulla sparatoria di via Aldo Moro a Frosinone – mi preme evidenziare che l’attentato allo Smile è un fatto preoccupante ed allarmante che conferma che in città ci sia un problema di sicurezza. Un incremento delle Forze dell’Ordine a Ceccano è più che mai necessario. I Militari della locale Stazione fanno il possibile per presidiare il territorio ma servono rinforzi. Oggi credo siano più che mai necessari come lo sarebbe una collaborazione con Prefettura, Questura e Comando provinciale. Tra l’altro, questo potrebbe essere il momento per tornare ad accendere i riflettori sulla Caserma dei Carabinieri. Abbiamo in ristrutturazione un edificio che sarebbe molto più adeguato rispetto agli attuali uffici dell’Arma. Abbiamo speso fino ad ora 500.000 euro ma non sappiamo quando termineranno i lavori e quando la nuova Caserma potrà essere operativa. Averla in funzione consentirebbe sia di accogliere gli auspicati rinforzi sia di dare un segnale forte per ostacolare e combattere questi gesti criminali che, insieme ai tanti furti in abitazione che periodicamente registriamo, non fanno che diminuire la percezione di sicurezza dei cittadini”.

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Roberta Di Pucchio
Roberta Di Pucchio
Giornalista pubblicista

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