Frosinone – Pallone lascia, mani più libere per “Futura”. Anselmo Pizzutelli si rivolge al Prefetto

Salgono ad otto i consiglieri di maggioranza in appoggio esterno o comunque svincolati da proprie rappresentanze nel governo cittadino

“Acqua alle corde”, consiglierebbe un buon amico al sindaco Riccardo Mastrangeli, al di là della raffica degli appoggi esterni di Anselmo Pizzutelli, Giovanni Bortone, Maria Antonietta Mirabella e dei forzisti Pasquale Cirillo e Maurizio Scaccia, siamo ormai alla cima mollata ufficialmente anche dal gruppo Futura, con la delega allo sport rimessa da Francesco Pallone. È indubbio che anche per i consiglieri comunali Teresa Petricca e Giovambattista Martino si profila una maggiore libertà di manovra. Ed a furia di solcare acque internazionali, il ritorno all’approdo iniziale diventa sempre più complicato. Una mappa che si incresperà sempre di più, man mano che le elezioni per il rinnovo del consiglio comunale appariranno meno distanti. Il punto è se mai il primo cittadino deciderà di chiarire una volta per tutte i confini della propria maggioranza, al di là del fatto che al termine delle votazioni consiliari la conta continui comunque a dimostrarsi a lui benevola.

I toni di Pallone del resto lasciano ben pochi dubbi sul fatto che i rapporti tra sindaco, giunta e gruppo Futura siano decisamente logorati: “Ho cercato in ogni momento di questi due anni e mezzo di onorare la fiducia dei cittadini di Frosinone, a mani nude e col cuore che batte, come mi è stato insegnato da mio padre, mettendo a disposizione la mia persona, la mia competenza, la mia passione. La mia scelta dipende dal venir meno del rapporto fiduciario che mi lega al Primo Cittadino e dalla mancanza assoluta di collaborazione con l’attuale Giunta cittadina. Tanti sono gli episodi che potrei citare, nei quali si è evidenziato un divario incolmabile tra il mio operato e quello dell’attuale Amministrazione, ultimo, in ordine temporale, il ritiro ingiustificato della delibera di Giunta avente ad oggetto un bellissimo evento di Boxe. Tante le inesattezze lette sulle motivazioni del ritiro della delibera. Forte è stato il rammarico di non aver potuto dare la possibilità a tanti bambini e a tante famiglie di vivere una sana serata di sport, organizzata in pieno clima natalizio. Lo sport è di tutti e nessuno ha il potere di destinarlo a chi meglio crede. La mancanza di una proficua collaborazione con gli attuali Amministratori, dettata spesso da mere motivazioni personali, avrebbe fatto male alla Città e allo Sport, e Frosinone non può permetterselo. Nel ringraziare, comunque, il Sindaco, per l’opportunità di rappresentare lo Sport a Frosinone, mi preme, in questa circostanza, ringraziare tutto il personale dell’Ente comunale per la stima e il supporto che non mi hanno fatto mai mancare”.

“Mancata collaborazione con gli amministratori per questioni personali”

“Restituisco la mia delega a testa alta – scrive ancora Francesco Pallone dopo una serie di ringraziamenti a staff amministrativo e associazioni – dopo aver portato a Frosinone, in 28 mesi, circa 75 eventi, nazionali e interazionali, comprese due edizioni di SportCity Day, eventi ai quali hanno partecipato oltre 60 società/associazioni di tutto il territorio provinciale. Sono orgoglioso di aver contribuito alla riapertura del bellissimo Stadio del Nuoto che avverrà la settimana prossima. Così come sono orgoglioso di aver dato una forte accelerata alla stipula della convenzione con Sport e Salute s.p.a. per la riapertura del palazzetto Coni (a giorni comincerà la bonifica dell’area esterna). Mi sono personalmente impegnato per ottenere la riqualificazione di tutta la stazione termica del Campo Coni “Bruno Zauli” (a breve la realizzazione della nuova pista di atetica a cura della Regione Lazio e di Sport e Salute s.p.a.). Non ho mai fatto venir meno il mio sostegno all’attuale gestore del Palazzo Casaleno, fiore all’occhiello della nostra città; stesso discorso per la piscina/palestra del Polivalente e per il centro sportivo di Corso Lazio (a breve la chiusura del project financing, presentato dall’Accademia Frosinone). Una cosa ho capito in questi anni di amministrazione: le nomine assessorili o le deleghe servono a ben poco, se non ‘riempite’ dall’impegno quotidiano e dall’ascolto dei cittadini, perché la Politica è servizio e non semplici chiacchiere da sbandierare in campagna elettorale o, peggio, nel corso della consiliatura. Da oggi il mio impegno politico verso una Città che merita molto di più di quello che sta ricevendo, verrà raddoppiato, perché il tempo scorre e il Futuro è già arrivato”.

“Interrogazione del 28 settembre rimasta senza risposte: ora basta”

Intanto il consigliere comunale Anselmo Pizzutelli appare decisamente contrariato per i mancati riscontri dell’amministrazione Mastrangeli alle interrogazioni, anche a risposta scritta, presentate in assise. In particolare Pizzutelli si rifà alle domande contenute nella interrogazione del 28 settembre 2024 relativa alla delibera di giunta sulla variante del tracciato del bus rapid transit (Brt) del 5 agosto scorso. La questione è che, nonostante la tempistica sancita dai regolamenti, al 16 novembre nessuna spiegazione scritta è giunta a Pizzutelli e neppure risposte orali nelle tre sedute che si sono nel frattempo svolte. Per questo l’esponente eletto nella lista Mastrangeli ha trasmesso tutta la documentazione al prefetto di Frosinone, Ernesto Liguori. “Nonostante sollecito di risposta inoltrato a mezzo pec in data 29 ottobre 2024 (protocollo numero 612910 del 30 ottobre 2024) – scrive Anselmo Pizzutelli – alla data odierna non è stato dato né riscontro per iscrittto, né è stata fornita risposta in Consiglio comunale. Tanto si rappresenta auspicando un suo intervento per il ripristino del rispetto del regolamento del Comune di Frosinone, affinché i consiglieri possano adempiere compiutamente al proprio mandato elettivo”.

Oltretutto; al centro della richiesta di chiarimenti c’è un argomento di stretta attualità e cioè quanto la modifica di tracciato del Brt incida sul Piano urbano della mobilità sostenibile. Se la variante fosse in contrasto col Pums – come si deduce da una frase dell’assessore Antonio Scaccia sulla necessità di portare in Consiglio la “ratifica” della modifica in questione – non si sarebbe potuta affidare la redazione della variante ai tecnici prima di aver provveduto all’approvazione in Consiglio del Pums aggiornato e adeguato al nuovo tracciato del Brt.

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Stefano Di Scanno
Stefano Di Scanno
Giornalista Professionista

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