Afghanistan, un anno fa il ritorno dei talebani: l’emergenza non è finita

“Oggi l’emergenza non è finita. L’Afghanistan continua a vivere il suo momento più buio”. Il racconto di Pangea Onlus

“Del 15 agosto di un anno fa ricordiamo tutto: l’ansia, la paura, le decisioni difficili e fondamentali da prendere, in poco tempo. La priorità di Pangea è stata proteggere le attiviste e le beneficiarie di vent’anni di lavoro in Afghanistan. Abbiamo bruciato i documenti, bloccato l’ufficio di Kabul ed evacuato il personale. Poi la preoccupazione è stata quella di non lasciare il paese, di continuare a lavorare accanto alle donne e ai bambini. Non potevamo lasciarle sole! Oggi l’emergenza non è finita. L’Afghanistan continua a vivere il suo momento più buio“. Così Luca Lo Presti, presidente di Fondazione Pangea Onlus, ricorda l’anno terribile dalla presa di Kabul da parte dei talebani.

IL LAVORO DI PANGEA

“Come Pangea ormai fa da vent’anni a questa parte, ci siamo subito arrivati: abbiamo riorganizzato il progetto ascoltando i bisogni delle donne afghane e delle loro famiglie. Abbiamo aperto delle safe house e accolto donne, uomini e bambini che non sono riusciti a lasciare il Paese e che erano ricercati dai talebani per il loro attivismo; stiamo fornendo loro vitto, alloggio e protezione. Abbiamo distribuito aiuti umanitari in 7 province dell’Afghanistan raggiungendo 7.000 nuclei familiari, oltre 60.000 bambini– prosegue Lo Presti- Abbiamo continuato a sostenere la scuola per bambini e bambine sorde che è sempre rimasta aperta. Stiamo continuando il progetto di accoglienza e integrazione con le donne e le famiglie afghane che sono arrivate in Italia l’estate scorsa. Stiamo lavorando per riattivare il circuito di microcredito: abbiamo iniziato a mappare le attività produttive possibili in zona urbana e rurale e stiamo valutando la modalità più sicura e meno rischiosa per le attiviste e per le beneficiarie. Insieme non le stiamo lasciando sole (https://pangeaonlus.org/contributo/dona-ora/)”, conclude Lo Presti. -Fonte Agenzia DIRE www.dire.it

- Pubblicità -
Redazione
Redazione
Giornale digitale fondato nel 2022 con l’intento di offrire al territorio “Una voce oltre la notizia”. Nasce dall’esigenza di un gruppo di giornalisti ed esperti di comunicazione di creare un canale di informazione attendibile, laico e indipendente che dia voce ai cittadini, alle imprese, ai lavoratori, agli studenti…

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

Orrore in Francia: uccide il suo inquilino dopo una lite, poi lo fa a pezzi e ne cucina una parte

Parigi - Il proprietario dell'abitazione, un cinquantenne francese, è stato arrestato e ha confessato l'efferato delitto

Inghilterra, accusa un malore e si accascia in campo: 15enne muore sotto gli occhi delle compagne

L’episodio è avvenuto durante una gara di calcio giovanile femminile della Girls’ Academy tra l’Oxford United e il Fulham

Svizzera, uomo si dà fuoco su un bus: il mezzo avvolto dalle fiamme in pochi minuti. 6 morti e 5 feriti

I feriti sono stati trasportati negli ospedali della regione, alcuni in condizioni critiche. Indaga la polizia cantonale

Usa, il marito è in viaggio per lavoro: lei uccide i figli di 11 e 14 anni e poi si toglie la vita

Florida - Il marito era all’estero per lavoro. A dare l’allarme è stato lui dopo quasi due giorni senza notizie della famiglia

Tenerife, precipita con il parapendio e si schianta sulle rocce: muore 28enne italiana

L'istruttore, che si trovava sul biposto accanto alla giovane, è rimasto ferito, ma è sopravvissuto al drammatico incidente

Australia, turista 19enne trovata morta: annegata dopo essere stata attaccata dai dingo

Il corpo della giovane scoperto sull’isola di K’Gari circondato dagli animali. L’autopsia chiarisce le cause del decesso
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -